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Ato rifiuti: presto l’approvazione del piano interprovinciale in anticipo su quello regionale

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GROSSETO – «Il nuovo Piano interprovinciale che sarà approvato dai consigli provinciali di Grosseto, Siena e Arezzo – spiega l’assessore all’ambiente, Patrizia Siveri – imprime una svolta radicale alla programmazione di area vasta, anticipando gli indirizzi del Piano regionale che sarà approvato a breve. A grandi linee, si prevede la riduzione dei rifiuti prodotti nei prossimi 25 anni, tenendo prudenzialmente costante la quantità di rifiuti rispetto al 2010, con il raggiungimento di una quota di raccolta differenziata del 70%. A questo si affianca il raggiungimento dell’autosufficienza di ambito, con una revisione degli impianti di selezione improntata alla flessibilità nella gestione per ottenere maggiori risparmi e contenere le tariffe. Alle Strillaie, sito centrale nella programmazione di lungo periodo, potrà essere realizzato un digestore anaerobico e un impianto di trattamento meccanico per le plastiche, così come indicato dalla mozione approvata all’unanimità dal consiglio provinciale. L’obiettivo – conclude Siveri – è l’adozione del Piano entro gennaio 2014 (tutti potranno osservarlo prima della approvazione definitiva)».

«Lunedì 23 – spiega il presidente Marras – sarò a Firenze nella sede di Upi Toscana per la firma dell’intesa tra i 3 presidenti delle Province per le quali il Piano sarà di riferimento. Si chiude così un lavoro lungo e importante che in questi anni è passato attraverso più tappe, dall’elaborazione del Piano interprovinciale provvisorio all’individuazione del gestore unico Sei Toscana, che porta l’Area vasta Toscana Sud ad essere il primo territorio regionale ad avere lo strumento operativo di gestione dei rifiuti. Un risultato significativo che mette in condizione l’intero comprensorio di poter avere una gestione economicamente, socialmente e ambientalmente compatibile dell’intera filiera dei rifiuti, e crea le condizioni per consentire una progressiva ottimizzazione del servizio e una riduzione dei costi di gestione».

 

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