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Rateizzazione Tares, Cerboni: Bene ma perché non è stato deciso subito?

GROSSETO – La Giunta comunale ha approvato la delibera che consente la rateizzazione del pagamento della Tares. Come annunciato nei giorni scorsi, le categorie produttive (in particolare bar, ristoranti, fiorai, ortofrutta e altre ancora) maggiormente colpite dagli aumenti provocati dai tariffari statali rispetto alla vecchia Tarsu, potranno pagare fino a 4 rate diverse per quello che era il saldo in scadenza al 31 dicembre (una al 31 dicembre, poi 28 febbraio, 30 aprile e 30 giugno).
Anche le famiglie che hanno subito un saldo superiore ai 250 euro potranno rateizzare il pagamento con le stesse modalità. E’ stata disposta di conseguenza la preparazione di un modulo di domanda che sarà disponibile in tutti gli uffici comunali, nella sede delle associazioni di categoria e, naturalmente, sul sito istituzionale, a partire da martedì prossimo. Basterà compilarlo e poi portarlo all’ufficio tributi in via Colombo, 5, tutte le mattine (escluso il mercoledì) dalle 9.30 alle 12.30 e i pomeriggi di martedì e giovedì, anche dalle 15.30 alle 17. Resta ferma l’unica scadenza al 16 dicembre per il pagamento della quota di Tares che riguarda esclusivamente lo Stato e che prevede 30 centesimi a mq.

«Apprendiamo con grande soddisfazione che le categorie produttive ed i cittadini, che hanno subito consistenti incrementi rispetto alla Tarsu 2012, potranno rateizzare il pagamento della Tares in altre quattro soluzioni. Quello che non capiamo è perché allora i consiglieri di maggioranza non abbiano voluto stabilire fin da subito queste modalità di pagamento; perché non lo abbiano fatto quando, nei mesi scorsi, hanno votato la deliberazione sulla rate della Tares per il 2013». Così Giacomo Cerboni del Nuovo CentroDestra.
«Se ai consiglieri di maggioranza va bene che adesso sia la Giunta, invece del Consiglio, a decidere sulle scadenze di pagamento, al di là di qualche dubbio di legittimità, a noi va benissimo, perché questa soluzione va a favore dei cittadini! E non metteremo mai in discussione scelte vantaggiose per la Città. Ma – precisa Cerboni – farebbero bene a chiedersi perché dall’inizio non siano state queste le modalità di pagamento proposte e sottoposte al voto del Consiglio, nonostante che le cifre fossero già ben previste e prevedibili. Non vogliamo un’Amministrazione che non programma, non anticipa le scelte necessarie per i grossetani e poi cerca soluzioni di rimedio dopo che i cittadini hanno già dovuto affrontare i problemi».

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