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Tares, Casamenti: il Comune non può posticipare il pagamento di una tassa statale

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ORBETELLO – «Con l’assurda delibera che sarà portata in approvazione del Consiglio comunale di lunedì 16 dicembre (ultimo giorno per  il pagamento della maggiorazione tares direttamente allo Stato) dal 17 dicembre cittadini ed aziende potranno essere considerati inadempienti nei confronti di un tributo dello Stato a scadenza 16 dicembre 2013». Andrea Casamenti capogruppo in consiglio comunale i Oltre il Polo commenta il pagamento Tares a Orbetello. «L’Amministrazione comunale dopo questa delibera porrà i cittadini in una situazione molto delicata nei confronti dello Stato non potendo il Consiglio comunale prorogare termini circa il pagamento di una tassa nazionale a scadenza fissata a livello nazionale».

«La stessa ultima risoluzione del Ministero delle Finanza del 2 dicembre che evidentemente il Comune di Orbetello a differenza di tutti i comuni d’Italia sembra ignorare – prosegue Casamenti – statuisce in maniera chiara ed incontrovertibile che il termine del 16 dicembre per il pagamento della maggiorazione statale del tributo dovuto allo Stato non può essere modificato. Infatti molti comuni d’italia hanno prorogato i termini di pagamento della tares comunale a date come il 2014 ma nessun comune si è sognato di modificare la scadenza del 16 dicembre per il pagamento della parte di tributo diretto allo Stato. Sarebbe bastato come promesso inviare da parte del Comune gli F24 di pagamento già precompilati ai cittadini avendo a disposizione un mese di tempo (la delibera delle tariffe risale al 15 novembre) e come promesso da assessore e giunta. Invece questa pessima figura ora aggravata da una scelta che pone tutti i cittadini in una situazione di possibile inadempimento nei confronti dello Stato e per il quale il Comune non ha competenze di proroga di scadenza statali. Dopo una delibera di tal genere -ironizza Casamenti-ci aspettiamo che a questo punto l’Amministrazione ne porti una anche di dichiarazione di guerra ai comuni limitrofi».

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