Il Giunco.net - Notizie in tempo reale, news in Maremma di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Soppressione dei randagi, il Pd risponde a Marras: Tagliamo assistenzialismo a certi politici

GROSSETO – «Non sarebbe meglio tagliare, invece che l’assistenza a questi nostri amici a quattro zampe, l’assistenzialismo ad alcuni politici che fanno della politica un mestiere (lautamente retribuito), che non hanno mai lavorato. Per altro, ad oggi, concetto che tu hai perfettamente sposato appoggiando il nuovo che avanza e cioè la componente renziana». Continua a sollevare polemiche anche all’interno del Pd l’intervento di Marras sui cani randagi. Stefani Laurenti, responsabile forum Pd provinciale affari animali si rivoleg direttamente a Marras «Le tue preoccupazioni date anche dal momento economico che il nostro paese sta attraversando, sono più che condivisibili. È ovvio che dei costi enormi per mantenere dei soggetti che non sono persone, e cioè gli animali, non sono più sostenibili; e quindi, non possiamo non condividere la tua iniziativa. Insieme a questa, però, Leonardo bisognerebbe ricordarsi dei costi enormi che si sostengono per i diversamente abili, per i malati terminali, per gli anziani infermi e per il sostegno a tutti quei soggetti deboli che non possono sopravvivere da sé».

«Sotto questo aspetto, tra l’altro, noi del PD siamo già abbastanza avanti, infatti chiudiamo i piccoli ospedali, tagliamo i trasporti, tagliamo le assistenze mediche di base. Insomma, un bel taglione a quello stato sociale che tutti noi conoscevamo – prosegue Lurenti -. L’unica cosa che però in questo paese non si taglia sono gli stipendi, gli enti inutili, i vari consorzi più o meno fucina di posti di comando, insomma ogni soggetto giuridico assolutamente inutile. Però, sull’onda del renzian novismo ci si occupa di quelli che in tante occasioni sono compagnia, affetto ed amore per tante persone sole e spesso abbandonate a se stesse ed in certi casi anche disperate».

«Forse però bisognerebbe occuparsi di cose più serie, ad esempio dell’enorme debito della Rama SPA, pari a 9 milioni di Euro – afferma ancora Laurenti -, o di altri enormi sprechi che avendo amministrato un ente quale la provincia, dovresti conoscere piuttosto bene. Ed allora, prima di tagliare, bisognerebbe capire cosa, perché e dove si taglia. A tal fine ti faccio un esempio: a Massa Carrara il mantenimento di un singolo cane costa ad abitante 3,24€, a Pistoia 2,13€, a Pisa 1,42€, a Siena 1,56€, ad Arezzo 3,45€, a Firenze 0,43€. A ciò si aggiunga che in queste provincie, soprattutto Arezzo e Siena, il costo dei servizi a rete è uguale a quello di Grosseto. Ed allora, mi spieghi perché a Grosseto il mantenimento di un cane costa 8,26€ ad abitante? Il problema, come vedi, non è tanto nel togliere alcuni servizi, ma invece nell’individuare tempi e modalità di risparmio nei costi di erogazione degli stessi».

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Il Giunco.net, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.