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Caos Tares a Gavorrano. Pd: «Ecco gli effetti dello sconsiderato ricorso della lista Borghi»

GAVORRANO – Da Gavorrano da giorni è uno dei temi di discussione più gettonato, nelle piazze e sui social network. Si tratta della Tares e del mancato invio dei moduli precompilati con il saldo da pagare entro il 16 dicembre. Ad intervenire sull’argomento che tanta breccia ha fatto nell’opinione pubblica, con una serie di proteste, sopratutto da chi ha poca dimestichezza con i computer e internet, è il Partito democratico.

«Purtroppo i cittadini stanno subendo le prime conseguenze dello sconsiderato ricorso promosso dalla lista “Gavorrano Bene Comune” guidata da Massimo Borghi – scrivono dal Pd – che ha determinato, nonostante l’iter processuale non sia ancora concluso, il commissariamento immediato del comune. Come era prevedibile, il commissariamento non è un atto che passa indolore tra la cittadinanza, e lo scompiglio creato dalla rata Tares spettante allo stato ne è la prova».

«La riscossione di questa tassa – si legge ancora nella nota dei democratici -, la cui scadenza al 16 dicembre è stata decisa a novembre, quindi post commissariamento, è stata gestita dal commissario e dagli uffici competenti, secondo i criteri stabiliti dalla legge; diversamente, se ci fosse stata la legittima amministrazione guidata da Elisabetta Iacomelli eletta dai cittadini alle ultime elezioni, l’iter della Tares con le dovute scelte politiche (accorpamenti, scadenze ecc) avrebbe potuto essere un altro, come accaduto in molti comuni limitrofi. Tali scelte che potevano essere prese, comportano una responsabilità politica e possono essere assunte solo da chi è legittimato politicamente dall’elettorato, è ovvio che tali scelte non possono essere chieste al commissario, nè tantomeno ai dipendenti degli uffici comunali».

Per il Pd insomma le scelte politiche avrebbero potuto evitare problemi e confusione. «Vogliamo cogliere l’occasione – aggiungono – per esprimere la nostra solidarietà ai dipendenti degli uffici comunali, che da quando qualcuno si è messo in testa di fare il sindaco a tutti i costi, non hanno più potuto godere della necessaria serenità conseguente alla stabilità amministrativa, e non hanno potuto avere risposte riguardo a problemi oggettivi come il sottorganico di alcuni uffici, su cui noi stavamo lavorando per trovare una soluzione».

Subito dopo le proteste dei cittadini in comune è stato attivato anche uno sportello ad hoc sulla Tares e un numero di telefono per chiedere informazioni: 0566. 843216. Ma anche il Pd si è mosso e in collaborazione con l’Associazione Progetto Lavoro, nella giornata di oggi e lunedì prossimo, 16 dicembre, giorno della scadenza della rata, dalle 9 alle 11 nei locali della Casa del Popolo di Bagno, ha organizzato un punto di assistenza per chiunque abbia difficoltà a reperire e compilare il modulo per il pagamento della ormai famigerata Tares.

Commenti

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  1. Scritto da orfeo

    Cencio dice male di straccio, straccio dice male di cencio e noi paghiamo e zitti.
    Ma come si fa; cosa devono farci ancora prima di muoversi e, indicargli quali sono i binari della correttezza. Oggi non arrossisce più nessuno,nessuno si vergogna più, perché? Ma come, io devo andare,(e come me tutti gli altri) da un commercialista o comunque da qualcuno, a farmi calcolare la tares dovendolo pagare perché il “comune”, non invia l’f 24. Embè che è colpa mia, se da qualche tempo ogni anno chiudano baracca, lasciando nelle peste i cittadini, è colpa nostra se da qualche anno a questa parte, i cittadini del comune di Gavorrano, non hanno più un punto di riferimento nella propria amministrazione creando disagi non indifferenti. Allora, appurate le responsabilità, devono essere loro a pagare non solo la mora,ma la castana delle penultime votazioni, la bionda delle ultime e la rossa delle prossime, a loro dovrebbero essere addebitati i costi elettorali no alla popolazione,così la finirebbero di tirarsi le colpe l’uno contro l’altro. Tanto lo sappiamo, la colpa è una bellissima donna, ma non la vuole nessuno, è sempre stato e sarà sempre così se non ci svegliamo. Io mi auguro che alla prossima tornata elettorale questi signori si facciano tutti da parte, oramai hanno dimostrato ampiamente dove possono arrivare, restando così le cose, al commissario conviene non disfare più le valige, tanto prima o poi….
    Aveva ragione la mi mamma Emma quando diceva: a confondersi con le frasche la minestra sa di fumo- Comunque corriamo a pagare, a sgomitarsi alla posta altrimenti paghiamo la mora, dal momento che paghiamo 10 euro il commercialista, la mora è già pagata in anticipo. da piccoli c’era il bobo,” dormi sennò viene il bobo” oggi ci sono le more, l’europa, , lo spred e equitalia e i comuni commissariati, che bella compagnia….