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Sala Eden, il comune ci riprova. Ecco il bando per l’assegnazione della struttura sulle Mura

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GROSSETO – È stato pubblicato nell’albo on line del Comune di Groseto il bando per l’assegnazione, con contratto di locazione, della sala Eden.

Il contratto prevede un canone pari a 27mila e 648 euro annui (più Iva), per la durata di nove anni, eventualmente rinnovabili per altri nove.

Tra le domande presentate al Comune saranno valutati i progetti che prevedono attività di ballo, musica e spettacolo in genere, con particolare attenzione ai giovani, agli anziani, ai disabili e alle scolaresche, ma anche quelli che includono iniziative di tipo sociale, culturale, ludico, di promozione del territorio e di cura e valorizzazione dell’area verde del bastione Garibaldi. Saranno valutate anche le proposte di collaborazione con le attività istituzionali dell’amministrazione comunale e con altri enti e fondazioni pubbliche.

Gli interessati hanno tempo fino al 23 gennaio per presentare domanda, indirizzando il tutto al Comune di Grosseto, Archivio generale, ufficio Protocollo, piazza Duomo 1, 58100 Grosseto. Le buste saranno aperte in seduta pubblica lo stesso giorno, alle 15, nella Saletta rossa (piazza Duomo 1 – secondo piano).

Tutta la documentazione si può scaricare dal sito internet del Comune, nell’Albo on line, dalla Home page. http://web.comune.grosseto.it.

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Commenti

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  1. Scritto da alex

    Insomma 28mila € piú Iva sono 34 mila € quindi 2800 € al mese fra affitto ed Iva e questo é incoraggiare il “fare impresa”? Cosí si AMMAZZA l´impresa, un comune che chiede quasi piú di un privato, ma é assurdo!! Aggiungiamoci poi i costi per la ristrutturazione del locale e poi altri costi per arredare il locale, la cucina, i lavoratori e le varie attivitá. Il tutto significa che solo un benefattore che ha un portafoglio ad organetto con milioni a disposizione puó fare una cosa del genere, ma un piccolo imprenditore va a “gambe per aria” perché i primi 9 anni chiuderanno in passivo, solo dopo potrá arrivare ad essere al pari con tutto e magari dopo il 13mo anno potrá vedere un minimo di profitto (forse), ma se ci mettiamo i tassi “leggeri” delle banche, i primi 2 rounds di 9 anni andranno in passivo. Se il comune vuole davvero incentivare l´impresa, deve fare un bando flessibile, un contratto di gestione 9 anni rinnovabili per altri 9, dove per i primi 3 anni vi sia un canone flessibile e variabile a seconda dell´andamento della situazione per esempio di 6mila € annui i primi 2 anni vedere come va ed aumentarlo poi progressivamente ogni 2 o 3 anni in proporzione all´andamento della situazione. Le condizioni di questo bando sono assurde, poi oltre al canone massacrante d´affitto, l´ Iva, i lavori di restauro con tutti i costi di progettazione e burocrazia, i dipendenti del locale, organizzare le attivitá, un´imprenditore dovrebbe pure stare alle strettissime direttive del comune. Buona Fortuna.