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Mabro, Prodi bis ultima chance per il salvataggio. I commenti

di Lorenzo Falconi

GROSSETO – La Mabro volta pagina con la Prodi bis. La vicenda dell’azienda di abbigliamento grossetana giunge ad un punto significativo di svolta con la nomina del commissario. Non mancano dunque le prime reazioni da parte delle istituzioni che hanno seguito da vicino la vicenda. Tra queste c’è quella di Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto: «È andata come auspicavamo in tanti, dal fronte istituzionale a quello sindacale. La decisione del Tribunale di Grosseto di nominare il commissario per la Mabro secondo quanto prevede la “Prodi bis”, è però una vittoria soprattutto delle lavoratrici e dei lavoratori che in questi mesi hanno tenuto duro, e della Cgil che con loro ha avviato la procedura per il riconoscimento dello stato d’insolvenza dell’azienda – spiega Marras -. La soddisfazione per l’esito di questa vicenda, tuttavia, non può far velo al fatto che la Prodi bis è davvero l’ultima chance per salvare il salvabile, e dare una prospettiva produttiva all’azienda di via Senese. La Provincia di Grosseto farà tutto quello che è nelle proprie possibilità. In questo senso, insieme al sindaco di Grosseto, chiederò d’incontrare il commissario Giampiero Russotto non appena si sarà insediato».

Con una nota intervengono anche Roberto Rizzo, Responsabile Lavoro IdV Toscana e Mauro Pasquali coordinatore IdV provincia Grosseto: «La sentenza del giudice con cui viene accettata la richiesta delle lavoratrici della Mabro della legge Prodi bis, che come Italia dei Valori abbiamo da sempre caldeggiato, testimonia un meritato riconoscimento alla lotta per la dignità delle lavoratrici e certifica senza dubbio la situazione di un management non credibile che non è mai riuscito ad avere una base di idee e di progettazione utili al rilancio del marchio e dell’azienda».

«E’ una vittoria per tutti le lavoratrici – così la deputata grossetana Marisa Nicchi (Sel) commenta la decisione del giudice Vincenzo Pedone. «Questa sentenza – ha detto Nicchi – fa uscire sconfitta la proprietà, che aveva richiesto il concordato, un’ipotesi che non avrebbe certamente giovato alle dipendenti dell’azienda. La Prodi bis è la migliore delle soluzioni – ha concluso Nicchi – perché prevede la continuità produttiva e la ricerca di un nuovo imprenditore tramite procedura concorsuale, un imprenditore che sia in grado di mettere in campo capitali, processi organizzativi e quanto serve per il rilancio dell’azienda». Parla di «obiettivo raggiunto» anche il vicepresidente della Provincia di Grosseto Marco Sabatini (Sel): «La Prodi Bis ha messo fuori gioco coloro che in questi ultimi tempi hanno aggravato la situazione della Mabro, soggetti non affidabili che non hanno mai dato nessuna garanzia alle lavoratrici».

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