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Sassi colorati, tappi di bottiglia, vecchie pagine di libro: i regali riciclati del WWF

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di Daniela Belloni

BURANO – Barattoli che diventano contenitori raffinati, pagine di libro che si trasformano in margherita, rotoli di carta igienica che si tramutano in scatolette portagioie, fondi di bottiglia che divengono stelle. E molto altro ancora, per riutilizzare i tappi dei contenitori dei detersivi, i contenitori dei lumini, le scatole, la carta delle merendine, i sacchetti di rete delle confezioni di arance e limoni.

Ed è stato questo il punto focale del corso “perché rifiutare i rifiuti”, che si è svolto nel casale presente all’oasi WWF del lago di Burano. Un po’ per divertimento, un po’ per spirito naturalista, è quello che Maura, appassionata di riuso e riciclo, ha voluto trasmettere durante il corso alle tante partecipanti, che sono intervenute non solo per ascoltare, ma anche per provare a realizzare qualcosa con le proprie mani ed avere qualche idea in più, per evitare i soliti ormai noti, classici pacchetti di Natale.

Ed è così che, armate di tanta pazienza e precisione, si sono sedute attorno ad un tavolo pieno di materiali vari, forbici, colla, pennelli e disponibilità dell’insegnante a seguire passo dopo passo tutte le operazioni di lavoro.

In un mondo come il nostro, dove praticamente ogni cosa è confezionata, la quantità di materiale utile per questi esperimenti e per questi lavoretti alternativi è veramente tanta. Ogni giorno vengono gettate quantità inimmaginabili di materiali che all’apparenza possono sembrare scarti, ma che con un po’ di fantasia e voglia di rimettersi in gioco con lavoretti manuali, possono essere impiegati per ricreare qualcosa di totalmente diverso.

Unendo tappi di plastica e polistirolo, sono nati i timbri; con ritagli di pagine di libro e colla, sono nate delle margherite; con i fondi di bottiglia, la colla ed i glitter, sono nate delle stelle luccicanti; con la carta delle merendine e le paillettes, dei piccoli alberi di Natale in miniatura.

E così, invece di creare problemi sia all’ambiente che alla comunità, buttando questi potenziali rifiuti, si innesca il gioco del riciclo e del dare una nuova vita ed un nuovo uso, a tutto quello che può essere ricreato e personalizzato.

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