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Azione legale contro Scarlino Energia: il giudice rinvia e chiede più prove

SCARLINO – Ha chiesto un’integrazione e rinviato l’udienza al 2 luglio il giudice Giulia Conte, che deve decidere in merito all’azione collettiva promossa contro Scarlino Energia da un centinaio di cittadini e associazioni. L’azione, secondo quanto riporta Scarlino Energia sarebbe stata ritenuta «carente e priva degli elementi di fatto necessari per poter essere esaminata. I ricorrenti avrebbero dovuto in sede di elaborazione e redazione della citazione – e dovranno adesso attraverso l’integrazione della stessa – esporre e dimostrare in che modo sono stati danneggiati enunciando con chiarezza quali danni ritengono di aver subito concretamente. Il giudice Giulia Conte, ha rinviato l’udienza al 2 luglio imponendo, entro il 31 marzo 2014, un’integrazione documentale senza la quale l’azione legale non potrà essere valutata».

Nel corso del processo si dovrà quindi esaminare i fatti materiali che i ricorrenti sostengono essere stati lesivi del diritto fatto valere. «Coloro che hanno sostenuto l’azione non agiscono infatti in relazione al “danno ambientale pubblico” al quale fanno riferimento negli atti, ma denunciano lesioni “alla sfera individuale” (diritto alla salute, di proprietà, all’immagine commerciale e alla redditività aziendale) causate da presunte emissioni nocive in atmosfera le quali, però, sono estranee e non rientrano nella fattispecie del “danno ambientale”. Allo stesso tempo, non richiedono un risarcimento specifico conseguente a danni individuali (concreti e determinati) ma avanzano una pretesa di risarcimento del danno “in maniera unitaria, complessiva e indifferenziata” in favore della collettività dei ricorrenti. Sul fronte delle verifiche ambientali, si ricorda inoltre che, i dati del monitoraggio su alcune matrici alimentari e vegetali (prelevate dai tecnici dell’Asl di Grosseto in un’area compresa nel raggio di 2 chilometri intorno all’impianto) effettuato dall’Istituto Zooprofilattico del Lazio sono risultati molto al di sotto dei limiti di legge per i microinquinanti. Ha avuto esito negativo anche il monitoraggio biologico a cui sono stati sottoposti i dipendenti di Scarlino Energia, un’indagine proposta dall’Asl, che l’azienda ha condotto in accordo con il medico competente».

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