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I Civatiani: Ci rivolgiamo al popolo dei referendum. Siamo contro autostrada e vendita farmacie

di Barbara Farnetani

GROSSETO – Andrea Santini, Sabrina Gaglianone, Antonio Cagnacci, Cinzia Pieraccini. È questa la squadra maremmana di Pippo Civati per il prossimo congresso provinciale. «Dalla nostra parte non abbiamo grandi finanziamenti – afferma la coordinatrice Ambra Cortesi – d’altra parte siamo partiti in anticipo sugli altri, già da questa estate. Abbiamo organizzato iniziative in tutta la provincia, parlando di corruzione, costituzione, ambiente e innovazione tecnologica».

E proprio dall’innovazione tecnologica parte una delle iniziative dei civatiani: Morpheus, una rete, un database che prende il nome dal film Matrix, colui che risvegliava le coscienze. Chiunque può iscriversi sul sito e i suoi dati personali arriveranno al comitato della provincia di riferimento, così da costituire una rete e consentire ai simpatizzanti di organizzarsi e autocensisrsi. «Questo modello, se vinceremo vorremo riproporlo al partito – proseguono – mettendo al centro elettori e simpatizzanti. L’elettorato su questioni importanti va sempre interpellato. Nel Pd è previsto il referendum tra gli iscritti e Civati vuole metterlo in pratica.

Parlando del governo delle larghe intese Santini precisa «quello che è successo dopo il voto è di una gravità assoluta, non sono stati ascoltati né gli iscritti né i gruppi parlamentari. Siamo partiti dal presupposto che non c’erano alternative ma non sono state cercate. Si poteva fare un governo di scopo con i 5 Stelle, come si sta verificando in Germania dove stanno impiegando due mesi per trovare un accordo. Il nostro è un programma corposo e rivoluzionario, 70 pagine contro le 20 degli altri due».

Il Pd di Civati affermano dal comitato, si rivolge agli elettori che si sentono abbandonati dalla politica, a coloro che hanno votato per i referendum. E parlando della situazione locale precisano: «Appoggeremo il referendum sulle farmacie aiutando i 5 Stelle a raccogliere le firme, ma diciamo anche no all’autostrada. Non siamo contro le grandi opere, ma contro le spese inutili, come la Tav. l’autostrada è basata su stime di traffico errate. Si toglierà ai cittadini una viabilità pubblica ridandogliela a pagamento, e regalando il tratto a nord di Grosseto. Non c’è solo il conflitto di interessi di Berlusconi, ma ce ne sono anche all’interno del centrosinistra». A livello comunale i civatiano mirano a «rivalutare l’alleanza con Sel, e aderire al progetto rifiuti zero invece di puntare sull’incenerimento. L’8 ci aspettiamo un risultato eclatante. Potremmo essere una sorpresa. Spero che molti vadano a votare e decidano di non lasciare la scelta in mano alla solita gente. Il Pd è un partito vecchio, bisogna cambiare il modo di far politica e distribuire il potere in più mani, per non creare oligarchie».

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