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A Manciano si approva il bilancio, ma l’opposizione non entra in aula

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MANCIANO – Il consiglio comunale di Manciano ha approvato il bilancio di previsione. Tutti i consiglieri di maggioranza erano presenti ed hanno espresso il loro voto favorevole al bilancio, mentre i banchi dell’opposizione sono rimasti vuoti. «Il consigliere Luca Pallini ed il capogruppo di maggioranza Mario Mecarozzi si sono distinti ancora una volta per le loro frequenti assenze in consiglio comunale – ha affermato il sindaco Marco Galli -. Ben diverso è stato il comportamento del consigliere Mirco Morini che ha dato spesso il suo contributo costruttivo ed in questa occasione la sua assenza è giustificata dal grave lutto che lo ha colpito con la perdita della madre. Purtroppo – prosegue Galli – il capogruppo Mario Mecarozzi ha perso ancora una volta l’occasione per un confronto sereno e costrutti nella sede idonea, ovvero il consiglio comunale. Invece ha confermato di preferire la demagogia lanciata attraverso i mezzi di comunicazione, rinunciando a priori ad un confronto costruttivo».

Entrando nel merito delle decisioni adottate, contestualmente all’approvazione del Bilancio di previsione, sono state approvate anche le tariffe sulla Tares, la nuova tassa sui rifiuti definita dal governo Monti, che prevede la copertura integrale dei costi del ciclo dei rifiuti, con una maggiorazione statale. «Purtroppo la chiusura della discarica del Tafone ed il conseguente conferimento dei rifiuti al nuovo impianto di Strillaie ha triplicato il costo per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, che per legge – afferma il sindaco Marco Galli – deve essere coperto integralmente con la Tares. A tale aumento si aggiunge l’ulteriore balzello statale che impone una maggiorazione di 0.3€ a metro quadro. Di fatto il comune si vede costretto ad aumentare le imposte ai propri cittadini, svolgendo un ruolo di esattore per conto dello stato centrale. In un momento così difficile dal punto di vista economico e sociale – conclude Galli – abbiamo reso più equa possibile la nuova imposta, preservando, per quanto consentito, i ceti più deboli e le attività produttive, spalmando il tributo su più rate».

L’assessore al bilancio Giulio Detti ha affermato: «Il lavoro sulla Tares è stato estremamente complesso, abbiamo lavorato diversi mesi sulle varie proiezioni cercando di rendere più equilibrata possibile la nuova imposizione statale. Applicando gli ultimi correttivi consentiti dal DL 102 – aggiunge Detti – siamo riusciti a limitare al massimo gli aumenti su alcune attività commerciali come ristoranti, bar, pescherie e negozi di frutta e verdura. Abbiamo inoltre – conclude Detti – applicato i coefficienti minimi per strutture ricettive e famiglie numerose, prevedendo nel regolamento delle riduzioni per i nuclei familiari composti da una sola persona, generalmente pensionati, e per chi fa compostaggio, confermando inoltre tutte le agevolazioni previste nella vecchia Tarsu”.

«Il 2013 è stato un anno tremendo per gli enti locali – afferma l’assessore Giulio Detti -. Le incertezze normative ed il taglio dei trasferimenti dovuto alla spending review (250.000€) hanno permesso l’approvazione del bilancio di previsione solo a fine novembre. Solo il 28 ottobre lo stato ha comunicato l’entità dei trasferimenti, con un ulteriore taglio di 165.000€ è stata quindi una corsa contro il tempo trovare la quadratura dei conti. Posso però con soddisfazione affermare – conclude l’assessore – che, grazie alle tempestive manovre effettuate nel 2012, ad un attento contenimento dei costi e ad una gestione finanziaria lungimirante, siamo riusciti a chiudere il bilancio senza aumentare imposte». «Fare il sindaco è un compito sempre più arduo, i comuni sono ormai diventati esattori per conto dello stato ed i continui cambiamenti normativi sulla tassazione (imu, trise, iuc) rendono sempre più difficile programmare – dichiara il sindaco Marco Galli – Nonostante questa situazione ai limiti del collasso, la nostra amministrazione si è distinta per essere riuscita a chiudere il bilancio senza aumentare tasse e tariffe sui servizi a domanda individuale, garantendo le esenzioni e riduzioni per i soggetti più deboli. Si è inoltre riusciti ad inserire una agevolazione imu sulle case concesse in comodato ai figli. Mi preme inoltre sottolineare come – conclude Galli – grazie ad una gestione sana dei conti e del patto di stabilità, siamo riusciti ad attuare un piano delle opere pubbliche, come non si vedeva da diversi anni, che sicuramente darà risposte ai cittadini e favorirà lo sviluppo del territorio».

 

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