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A Castell’Azzara raccolta mezza tonnellata di oli esausti. Trovati eternit e materassi foto

CASTELL’AZZARA – Un concorsao che premierà i cittadini più ecologici e più bravi nella raccolta di oli usati. È il progetto internazionale Recoil, che in sei mesi, a Castell’Azzara, ha portato alla raccolta di mezza tonnellata di olio. Questi 453 chili di olio esausto diventeranno presto energia pulita. E da metà 2014 partirà anche un concorso che premierà i cittadini più virtuosi. Raccogliere l’olio vegetale esausto per trasformarlo poi da rifiuto in energia: questo l’obiettivo del Progetto Recoil, cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Life+, per la realizzazione di una filiera per il recupero dell’olio vegetale usato in cucina (come oli di frittura e di cottura, oli usati per i condimenti, ecc.) tramite il porta a porta. Tra i partner del progetto, che durerà un anno, oltre al capofila AzzeroCO2, anche Legambiente e il Comune di Castell’Azzara. Nei primi 6 mesi di progetto a Castell’Azzara sono ben 435 i kg di olio esausto raccolti: numeri importanti che attestano la collaborazione dei residenti e il buon andamento del progetto, che ha la durata complessiva di un anno. Di questo si è parlato questa mattina a Castell’Azzara, insieme anche agli alunni della Scuola primaria locale, che successivamente hanno ripulito il parco giochi e la pineta e del giardino adiacente la scuola. Tra gli oggetti rinvenuti nella pulizia del parco, anche un materasso, un orologio, alcuni pezzi di eternit, un cerchione e il cofano di una vecchia auto.

Nel primo mese di raccolta porta a porta, luglio 2013, il totale di olio esausto raccolto è stato di 17 kg. Ad agosto sono saliti a 56, mentre a settembre addirittura 151 kg. A ottobre 70 kg, novembre 86 kg e dicembre 55 kg. Considerando che in Italia si producono circa 280mila tonnellate di oli vegetali esausti all’anno, di cui più della metà prodotto da consumo domestico, si capisce perchè la sperimentazione del Progetto Recoil sia fondamentale non solo per riciclare l’olio ma anche per evitare forme d’inquinamento. Basta infatti 1 litro d’olio vegetale esausto per rendere non potabile 1 milione di litri d’acqua: quantità che potrebbe dissetare circa 140 persone per 10 anni.

“Siamo molto soddisfatti di come sta andando il progetto – afferma Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – e della grande collaborazione dei cittadini. Raccogliere e riciclare l’olio esausto è molto importante per non inquinare l’ambiente. Se gettato nello scarico, ad esempio, l’olio può causare grossi problemi alla depurazione dell’acqua contaminando la falda acquifera e rendendola non potabile. Per questo è importante sensibilizzare la cittadinanza, partendo proprio dai bambini, a raccogliere e riciclare l’olio vegetale usato in cucina, e per farlo abbiamo pensato a un concorso che possa anche premiare i cittadini più virtuosi e che lanceremo al termine del progetto”.

“Siamo lieti di promuovere insieme a Legambiente l’iniziativa a cui hanno aderito tutte le classi della Scuola Primaria – spiega Anna Lazzeri, assessore all’Ambiente di Castell’Azzara – perché crediamo possa servire a mantenere pulito l’ambiente in cui viviamo, incoraggiando il senso civico di ognuno. Oltre a una parte teorica, i ragazzi hanno raccolto i rifiuti lasciati in giro nei giardinetti e negli spazi che frequentano abitualmente. In questo modo l’opera di pulizia è ancora più incisiva, perché i ragazzi si rendono conto con i propri occhi di quanta roba viene gettata per terra. Ci auguriamo che questo lavoro collettivo, oltre a essere un passatempo divertente, sia un momento formativo per educare alla tutela della natura e al rispetto ambientale”.

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