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Chelini si dissocia dalla provincia sull’autostrada e attacca il sindaco sulla sanità foto

di Daniele Reali

GROSSETO – «L’autostrada non serve alla Maremma». Così Gianfranco Chelini assessore della giunta Marras e coordinatore provinciale del Centro democratico prende una posizione chiara sul futuro del corridoio tirrenico e contro quella che è stata fio ad oggi l’indicazione che arrivava da Palazzo Aldobrandeschi. «Serviva 40 anni fa quando, la voleva la democrazia cristiana e non i comunisti. Oggi a questa terra serve un’unica cosa: mettere in sicurezza l’Aurelia e farla rientrare come infrastruttura nei programma di investimento regionali dell’Anas» (nella foto al centro Gianfranco Chelini con i due giornalisti Gabriele Baldanzi e Daniele Reali).

Ma Chelini, che oggi pomeriggio ha aperto l’incontro pubblico del Centro democratico a Grosseto alla presenza di tanti amministratori del suo partito e dei rappresentanti delle forze economiche della città, non si è limitato al solo tema dell’autostrada. È stato un un “fiume in piena” anche su altri temi caldi di questa terra. Sulla gestione del sistema sanitario nella nostra provincia e anche in Toscana Chelini non ha lesinato critiche soprattutto al primo cittadino di Grosseto.

«Come presidente della conferenza dei sindaci – ha attaccato Chelini – il primo cittadino del capoluogo deve fare di più; non può subire le scelte imposte dall’azienda sanitaria che giustamente risponde a quelle che sono le indicazioni della regione. La politica deve intervenire perché l’ospedale di Grosseto è ormai diventato un poliambulatorio. I medici migliori se ne vanno, ma quello che mi preoccupa di più è che se ne vanno i pazienti. I grossetani sono costretti ad emigrare anche per semplici intervneti. Così non si può andare avanti» (nella foto da sinistra Giuseppe Sordini, Tiziana Tenuzzo, Carla Minacci, Mario Chiavetta, Luca Ricciardi, Giovanni Balloni,  Simone Marchetti e Roberto Miralli)

Sanità e autostrada dunque al centro dell’incontro dei “tabacciani”, ma anche gestione dei rifiuti e province. «In provincia di Grosseto paghiamo la tassa dei rifiuti più cara del mondo e non stiamo esagerando: ci sono state scelte sbagliate negli anni e anche con il gestore unico non abbiamo fatto altro che passare dal Coseca al “Cosecone” (in riferimento alla super azienda Sei Toscana, ndr)».

Anche sulle province la posizione di Chelini è assai critica. «L’Italia è proprio un paese strano, si decide di abolire le province e si organizzano elezioni per la presidenza del consorzio di bonifica. Vorrei proprio sapere quanto ci costeranno queste elezioni».

Sul piano nazionale poi Chelini non si è lasciato sfuggire l’occasione di parlare della recente situazione del centrosinistra. «Noi siamo un partito piccolo, ma siamo un grande partito quando si tratta di parlare di temi concreti: noi vogliamo stare nel centrosinistra e in vista delle prossime primarie dico che voterà convintamente per Matteo Renzi».

All’incontro hanno partecipato anche  Simone Marchetti, consigliere comunale a Grosseto, Tiziana Tenuzzo, assessore provinciale, Luca Ricciardi, sindaco di Campagnatico, Carla Minacci, Cda Farmacie Comunali Riunite, Giuseppe Sordini, consigliere provinciale, Giovanni Balloni, sindacalista Cisl, Mario Chiavetta e Roberto Miralli, assessori a Orbetello.

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