Giro di vite per le sagre, Coli lo invoca a gran voce: «Occorre far rispettare le regole»

di Lorenzo Falconi

GROSSETO – Dalla concorrenza sleale alle norme sanitarie non rispettate. Confcommercio punta il dito contro le sagre e chiede un giro di vite sui controlli, ma soprattutto su di una regolamentazione che è presente, ma che non viene attuata. E’ il direttore di Ascom Confcommercio Grosseto Paolo Coli a portare avanti la battaglia in prima persona, sin dal suo primo giorno di insediamento alla carica, non ha mancato mai di ribadire che quella delle sagre è una vicenda da risolvere una volta per tutte. «Non dico che vadano abolite – precisa Coli -, ma è necessario che vengano regolamentate. All’interno delle sagre si cela l’illegalità. Dei prodotti del territorio nella maggior parte dei casi non c’è traccia, alcune persone poi si trovano a gestire più eventi, diventando dei veri e propri “imprenditori della sagra”, spesso non ci sono i controlli necessari su dove vanno a finire i soldi raccolti, per non parlare della durata, a volte dilatata fino a coprire un’intera stagione».

Osservazioni che necessitano, secondo Coli, di un serio approfondimento: «Se le regole ci sono vanno applicate e successivamente bisogna assicurarsi che vengano rispettate – dichiara Coli -, così deve essere per tutti, senza eccezioni». Per questo motivo è aperto il dialogo con i vari Comuni del territorio maremmano, nella speranza che certi regolamenti, scritti e poi chiusi dentro un cassetto, vengano rispolverati e attuati. «Teniamo a precisarlo sin da adesso – conclude Coli -, in modo da non trovarci a ridosso della stagione delle sagre, in cui tradizionalmente non si puà fare più niente per contrastare il fenomeno».

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