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Politica

Caso Gavorrano: la Iacomelli ricorre al Consiglio di Stato. «Ci muoviamo insieme agli altri comuni»

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di Daniele Reali

GAVORRANO – Ricorso al Consiglio di Stato. È questa la decisione che è stata presa dalla coalizione del Centrosnistra unito. La lista Iacomelli ha deciso di impugnare la sentenza del Tar di fronte al tribunale di secondo grado e così adesso i ricorsi contro la sentenza che ha fatto decadere l’amministrazione di Gavorrano e indicato nuove elezioni sono due: quella della lista Borghi e quello della lista dell’ex sindaco.

«Abbiamo deciso di presentare ricorso contro la sentenza del Tar dello scorso 26 settembre – dice Elisabetta Iacomelli (nella foto) – perché si tratta di una iniziativa che è stata coordinata insieme agli altri comuni che si trovano nella stessa situazione di Gavorrano. Si tratta di un’azione comune che abbiamo voluto mettere in campo visto che siamo in contatto con gli altri sindaci che stanno affrontando ricorsi simili».

Di comuni “sub judice” ce ne sono una decina, tra questi c’è Valenzano, in provincia di Bari. Lì il Tar ha preso la stessa decisione di quello della Toscana indicando la strada di nuove elezioni e il 19 novembre prossimo si esprimerà già il Consiglio di Stato. Quella sentenza potrebbe tracciare un percorso anche per le altre amministrazioni anche perché, nonostante sia fissata soltanto un’udienza per decidere sulla richiesta di sospensiva, il tribunale potrebbe già dare indicazioni anche nel merito della questione. Sarà dunque un’altra tappa fondamentale per il “caso Gavorrano”.

Tornando al ricorso presentato dalla lista Iacomelli ancora non ci sono certezze sui tempi perché dovrà essere il Consiglio di Stato a fissare l’udienza sul “caso Gavorrano”, ma sicuramente eventuali decisioni del tribunale non arriveranno prima di gennaio 2014. Fino ad allora, cioè fino ad una decisione definitiva del tribunale, Gavorrano rimarrà “sub judice” con il commissario prefettizio che amministrerà il comune e a giorni varerà il bilancio di previsione che come prevede la legge deve essere approvato entro il 30 novembre prossimo.

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