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Volontari che puliscono aree pubbliche, Monaci lancia l’appello: «Stabiliamo cosa si può fare» foto

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GROSSETO – Volontari che si organizzano per ripulire le areee pubbliche. Il dibattito è costante soprattutto sui social network, al punto che l’assessore comunale all’ambiente Giuseppe Monaci, interviene nuovamente sulla questione. «Il contributo che ogni cittadino volontariamente può dare alla pulizia e al decoro della città non può che essere benvenuto. – osserva Monaci -. Senza dimenticare, però, che il Comune interviene quotidianamente sulle strade, nelle aree dei monumenti, nei parchi e ovunque ci sia una pubblica fruibilità. Lo fa pulendo e mettendo in sicurezza. Non dappertutto il Comune può arrivare e non di certo nelle aree che non gli competono come la stragrande maggioranza delle pinete di proprietà privata, lungo i fiumi e torrenti o sulle dune».

Una precisazione dovuta, quella di Monaci, che rimanda al mittente tutti gli attacchi verso l’amministrazione comunale: «Quando si parla di pulizia e mantenimento del nostro patrimonio, su cui lavorano ditte affidatarie, il discorso è diverso, per cui di fronte al desiderio di tante persone che vogliono contribuire a tutelare il decoro cottadino occorre aprire un rapporto proficuo con l’amministrazione comunale. Organizziamo un incontro e stabiliamo cosa si può fare e cosa no perché è ben vero che tante aree verdi e attrezzate possono essere tenute ancora meglio con passaggi ulteriori rispetto a quelli ordinari. Basta attrezzarsi». I monumenti e le scritte su tanti muri non si possono ripulire con una spugnetta ruvida o ridipingere senza rischiare una denuncia. In particolare sulle Mura bisogna stare attenti. Ci sono realtà che stanno lavorando bene e con impegno e risultati anche se qualche incivile ci mette poi ben poco a sporcare di nuovo e questo è stato dimostrato nelle recente conferenza stampa delle cooperative di tipo B».

«Ritengo che periodicamente si possono organizzare eventi in zone della città più a rischio degrado, con l’aiuto dell’amministrazione, cautelandosi anche a livello assicurativo e magari evitando di compiere atti, pure nell’assoluta buona fede, che vanno contro la legge – conclude Monaci -. Sono convinto che con un minimo di buon senso e di comprensione reciproca si possa collaborare per fare meglio qualsiasi cosa. Questa amministrazione ha già rapporti con molteplici associazioni di volontariato e cooperative, da quelle più organizzate nel campo sociale e culturale a quelle che si sono recentemente impegnate a segnalare la presenza di rifiuti ingombranti: come con loro possiamo raggiungere risultati ottimali».

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