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Più export per la Maremma. Duemila nuovi posti di lavoro se le aziende guardassero oltre confine

di Lorenzo Falconi

GROSSETO – Incentivare l’export per trovare una prima via di uscita alla crisi economica. E’ questo l’obiettivo della Camera di commercio di Grosseto che questa mattina ha presentato nuovi strumenti da mettere al servizio delle aziende, per poter provare a incrementare il fatturato del settore esportazioni. D’altro canto i 280 milioni di euro ricavati in Maremma, appaiono davvero poco cosa se paragonati alle potenzialità dei prodotti locali della nostra terra. Basti pensare che nel periodo dal 2008 al 2012, è stato proprio il settore export a far registrare il segno positivo nella provincia di Grosseto, con una performance risultata come la migliore a carattere regionali. Dati che subiscono un parziale ridimensionamento se prendiamo in considerazione il primo semestre del 2013, a causa della crisi che ha coinvolto il comparto chimico, uno dei due settori trainanti per l’export maremmano. L’altro è l’agroalimentare che propone ancora dati incoraggianti, con il fiore all’occhiello rappresentato dalle produzioni vitivinicole, molto apprezzate oltre confine. «Aspetti che fanno capire quale sia la strada da percorre e da incentivare per il rilancio economico del territorio – spiega il presidente della Camera di commercio di Grosseto Giovanni Lamioni -, stiamo da tempo vivendo un momento di estrema difficoltà economica, ma non dobbiamo rassegnarci. Per questo abbiamo pensato di mettere a disposizione delle aziende uno strumento chiamato “World Pass” in grado di dare informazione, assistenza e consulenza a tutti gli imprenditori che capiranno quanto importante sia l’export per il fatturato delle proprie aziende».

“World Pass” è inquadrato come uno sportello virtuale, ma presente in tutte le 105 Camere di commercio d’Italia, che punta a dare le informazioni del caso per affrontare l’internazionalizzazione dei prodotti. Una comune cabina di regia, quindi, con l’obiettivo strategico di aumentare il numero delle imprese esportatrici e di favorire il Made in Italy, per altro molto apprezzato in tutto il mondo. A carattere nazionale, i numeri sono sorprendenti, perché le imprese sono circa 6 milioni, ma di queste solo 212mila esportano, mentre 11.200 lo fanno da più di 3 anni andando oltre il 50% del proprio fatturato. «E pensare che sono proprio quest’ultime a sorreggere il PIL italiano», dichiara Sandro Pettinato, vicesegretario nazionale di Unioncamere che poi si sofferma ad analizzare la situazione maremmana: «Dobbiamo chiederci come fare ad incrementare l’export e quante aziende ad oggi possono approdare sul mercato estero. In Italia sappiamo che 72mila imprese sarebbero già pronte, di queste 176 sono in provincia di Grosseto. Può sembrare un numero piccolo, ma vi assicuro che non è così, perché se decidessero di internazionalizzare il loro prodotto, creerebbero 2000 posti di lavoro in più. Per questo, sulla base dei dati che abbiamo, crediamo sia opportuno lanciare uno strumento come “World Pass”, in grado di dare informazioni più dettagliate e specifiche sull’export»

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