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Congresso Pd: è ancora caos. Spuntano casi di incandidabilità

di Lorenzo Falconi

GROSSETO – Incandidabilità e caos politico. Non c’è pace per il Pd a margine di una fase congressuale contraddistinta dalla polemiche. Il caso più eclatante si è verificato a Gorarella, nell’elezione per il presidente di circolo, dove Emiliano Coppetta ha prevalso per 4 voti sulla “renziana” Rita Bernardini. Il garante provinciale, nella circostanza era Matilde Giovani. Oggi è stato presentato ricorso in merito alla posizione di Coppetta che non risulterebbe iscritto al partito entro il 27 settembre, data ultima per potersi candidare al congresso. Un caso di incandidabilità, quindi, che verrà preso in esame domani dalla commissione che intanto oggi ha accolto il ricorso, ma non ha ancora deliberato l’esito, ma tutto lascia presagire che la vittoria andrà a Rita Bernardini.

Situazione analoga anche a Marina di Grosseto, dove il ruolo di garante era svolto da Alessandra Milli. In questa circostanza a vincere è stato Andrea Cappellini che ha corso in solitario per la segreteria del circolo. Il suo avversario Guido Donnini, infatti, era stato dichiarato incandidabile prima delle operazioni di voto. Il suo tesseramento risaliva al 30 settembre, vale a dire tre giorni dopo il limite.

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