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Cavallo muore durante la corsa, Lav: Stop all’ippica. Chiediamo accesso agli atti

GROSSETO – “La tragica fine di Allons Enfants dimostra una volta di più che l’ippica è un comparto da chiudere che purtroppo invece viene sostenuto forzosamente con soldi pubblici”. La LAV Grosseto interviene sulla morte del cavallo Allons Enfants, crollato sull’ultima siepe al Casalone di Grosseto nella seconda corsa di ieri (lunedì 21 ottobre). Allons Enfants, nato nel 2009, aveva ventuno corse in carriera. Ha cominciato a correre nel 2011 e ha vinto per la sua scuderia un totale di 44.574 euro. “Appena quattro anni di età e già la morte sulla pista dopo due stagioni di gare – commenta Giacomo Bottinelli, responsabile LAV Grosseto –, mentre lo Stato continua a versare fondi per sostenere l’ippica”.

“I cavalli da corsa entrano nelle competizioni a due anni, sono utilizzati per un massimo di due o tre stagioni e poi, se non sono macellabili, finiscono nel circuito dei maneggi o talvolta anche delle gare clandestine – spiega Bottinelli -. Si tratta di un giro di sfruttamento che non produce neppure introiti sufficienti di autosostentamento con le scommesse, ormai limitate al 2,4% del totale delle scommesse italiane. Intanto però vediamo denaro pubblico destinato a mantenerlo in un momento di grave crisi economica generale”.

“Procederemo ad un accesso agli atti per verificare la correttezza delle misure di sicurezza della gara, ribadendo che l’unica vera soluzione è la sospensione dei fondi pubblici e la fine di un’attività che viene presentata come nobile, mentre genera al contrario la sofferenza e come in questo caso la morte di animali che non hanno certamente scelto di gareggiare”, conclude Bottinelli.

 

Commenti

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  1. Scritto da alex

    Chi prenderá di mira poi questo signore? Dopo cacciatori, allevatori, ippica, verranno i pescatori e gli apicoltori? Questo signore dovrebbe ricordarsi che TUTTO ma proprio TUTTO da origine ANIMALE chissá da dove viene il concime organico usato soprattutto nella coltivazione?? Non viene forse dal letame degli animali che vengono, appunto, accumilati negli allevamenti?? Senza gli allevatori zootecnici non vi sarebbe questa risorsa per l´agricoltura biologica. E la fertilizzazione per fare i frutti e gli ortaggi? Non viene forse dalle API?? Senza gli apicoltori le api, che sono quasi a rischio di estinzione, non vi sarebbero piú. Quelli che devono essere combattuti sono quelli che hanno allevamenti di massa in maniera industriale, i veri bracconieri, i pescatori di frodo, chi usa gli animali per le pelliccie, ma non chi fa onestamente il proprio lavoro.

  2. Scritto da Federico Cortesi

    Sono proprietario di cavalli da corsa . quello che dice il sig. Bottinelli è purtroppo in parte vero . Purtroppo la nostra ippica è prigioniera di un sistema malato che , prima di collassare , potrà fare purtroppo altre vittime come Allons Enfant . Quello che però lei Bottinelli omette , probabilmente per disinformazione o ignoranza , è che quello STATO che lei descrive come nostra scialuppa di salvataggio e sostenitore in termini economici , è anche:
    A) colui che non ci paga i premi al traguardo da un anno (quindi che ci fa lentamente morire insieme ai nostri cavalli)
    B) colui che ci gestisce in condizioni pietose , tralasciando qualsiasi controllo in materia di sicurezza , doping , maltrattamento su animali , ecc , cosa che in QUALSIASI PAESE CIVILE EUROPEO E NON DOVE SI SVOLGONO COMPETIZIONI IPPICHE NON ACCADE
    C) colui al quale noi IPPICI PULITI stiamo chiedendo a più riprese una auto gestione , sganciandoci definitivamente dall’assistenzialismo economico che NON VOGLIAMO , da una auto gestione che ci consenta , a noi e ai nostri cavalli di APPLICARE e GODERE dei punti A e B di cui sopra , ma lo STATO che lei scomoda Bottinelli NON CI VUOLE CONSENTIRE (per questo sopra parlo di essere prigionieri …).
    Allora le chiedo una cosa : lei vuole davvero il bene dei cavalli come lo vogliamo noi IPPICI PULITI ? Lasci stare gli articoletti e le parole rilasciate ai media . Ci aiuti a perorare la nostra causa , che vede IL CODICE ETICO AL PRIMO POSTO per qualsiasi IPPICO , dove chi si voglia avvicinare ad un cavallo da corsa ne abbia anzitutto l’amore e la competenza . Questo è aiutare questo mondo che attualmente vive nel far west , non chiederne la soppressione . Ho rilasciato il mio indirizzo e.mail , se vuole contattarmi sarò felice di darle tutte le informazioni .

  3. Scritto da Linda Grew

    Nata e cresciuta dentro un ippodromo posso solo dire che le parole in questo articolo sono senza senso e il sig. Bottinelli sarebbe da querela. Noi allo stato produciamo soldi, e ormai da più di un anno non ci da più il nostro, soldi prodotti dalle nostre corse, figuriamoci i fondi pubblici!!! Nonostante questo il nostro settore mantiene in ottima salute i cavalli. Fate un favore a voi stessi, fate le vostre crociate, scrivete sui giornali, ma dove ci sono animali che stanno male e sono maltrattati. Con noi perdete tempo e vi rendete ridicoli.

  4. Scritto da orlandi sergio

    io credo che per fare certe affermazioni, questo signore non sia mai entrato in una scuderia di cavalli da corsa oppure che abbia qualche interesse personale con altri giochi.i cavalli possono morire purtroppo come gli atleti normali e si vede tutti i giorni, buttare merda gratuita in un settore come l’ippica adesso è come sparare sulla croce rossa.si guardi allo specchio e si vergogni profondamente per quello che dice!!!

  5. Scritto da Stefano Baldi

    Perché non fate un giro negli ippodromi per vedere come sono tenuti i cavalli prima,durante e dopo la carriera di corse? Invece di riempirvi la bocca di parole che non sapete gestire.