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Parco di Montioni, La Duna: spari e rifiuti. Alle amministrazioni non interessa l’ambiente

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MONTIONI – Due pesi e due misure, sarebbero quelli, secondo l’associazione ambientale La Duna, con cui sono gestiti l’area delle Costiere di Scarlino e il parco di Montioni nel comune di Follonica. «Eppure – fa notare La Duna – le Bandite di Scarlino gestiscono ambedue le aree forestali… Noi ci domandiamo come mai questa differenza di approccio e sensibilità, questo atteggiamento come voler rimuovere il fatto che ESISTE un parco alla porte di Follonica, si estende per centinaia di ettari verso Montioni ma da parte delle amministrazioni non si vuole veicolare e valorizzare assolutamente verso un utilizzo ecocompatibile proprio di un area protetta se si toglie l’encomiabile lavoro che sta svolgendo “Il Nodo” presso la struttura ricettiva e didattica di Montioni».

«Quando ci si avvicina alla “porta del Parco” zona Follonica gli spari continui e l’assenza di ogni segnaletica o cartello che indica che siamo in un’area protetta o area contigua ad area protetta – prosegue l’associazione -. Vi trovate nella zona dell’Imposto di Valle, dove la valle del Petraia comincia il suo cammino finale fuori dal bosco e attraversata la piana si butta dentro la città e l’area ex Ilva. Spari continui, specialmente nel fine settimana, perché proprio lì, inserito come un cuneo verso il Parco, c’è il tiro a volo con tutti i suoi annessi e connessi, rumori che si sentono per km e km, strati di pallini di piombo presente nei dintorni, teloni verdi e argini costruiti per contenere pallini e piattelli rotti che sono coerenti in un bosco come lo è la discarica/cava di Montioni a pochi km di distanza».

«Ci si avvicina ad un parco, ma nulla ce lo fa capire – prosegue La Duna -: non mancano le indicazioni di “area caccia al cinghiale” ma manca tutto il resto… c’erano dislocati nel bosco, diversi anni fa, dei cartelli segnaletici ed esplicativi delle caratteristiche vegetali e animali presenti , cartelli oggi del tutto scoloriti o divelti o crollati per vecchiaia, mai sostituiti. Tutto il contrario di quello che si rileva in un altra area protetta, quella delle Costiere di Scarlino, dove fanno bella mostra di se dei cartelli dai bei colori vivaci che indicano animali e vegetazione presente nell’area, molto chiari e apprezzati dagli utenti. Da anni si parla e straparla di “economia dei parchi, valorizzazione di Montioni, impatto ambientale sostenibile ecc ecc”… Giunti a questo punto forse sarebbe il caso di dire che l’unica economia ricercata dalle amministrazioni locali è quella dei rifiuti (alla cava di Montioni) e della caccia, ammettendo che della tutela e valorizzazione economica sostenibile dell’ambiente non gli frega proprio niente».

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