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“Lo sport non è solo un gioco”: Libertà e Giustizia prova a diffondere il valore educativo e sociale

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GROSSETO – “Lo sport non è (solo) un gioco”, questo il titolo dell’iniziativa promossa dal circolo Libertà e Giustizia di Grosseto. Nell’incontro in programma lunedì 21 ottobre al museo di storia naturale della Maremma, alle 17.30. All’appuntamento parteciperanno Luca Banchi, coach dell’Olimpia Milano Basket, Marco Mazzieri, coach della nazionale e Adriano Meacci, responsabile del settore giovanile del Grosseto calcio. Lo scopo è quello di una condivisione del codice etico di comportamento al fine di diffondere il valore educativo e sociale dello sport.

L’iniziativa è promossa dal Circolo Libertà e Giustizia, in collaborazione con il Coni, la Provincia e il Comune di Grosseto. «Lo sport – dichiara Franco Fanelli, coordinatore del Circolo Giustizia e Libertà – è la terza agenzia educativa dopo la famiglia e la scuola. Per questo il Circolo Giustizia e Libertà che si occupa di cultura politica, ha deciso di dedicare un incontro proprio a questo argomento. Aggregando più persone diverse tra loro, infatti, nella pratica sportiva sono fondamentali delle regole e dei principi che favoriscano la convivenza e la socializzazione. Le società non possono limitarsi al risultato sportivo: devono rappresentare anche una preziosa esperienza di democrazia aiutando a diffondere un senso civico a beneficio della collettività».

«Il rispetto di un codice etico è un tema a cui tengo particolarmente – commenta Cinzia Tacconi, assessore provinciale allo Sport – la pratica sportiva non può essere considerata semplicemente allenamento fisico, performance atletica, ma deve essere prima di tutto una palestra di vita. E’ fondamentale che le società sportive per prime si assumano l’impegno di adottare un comportamento corretto e diventino così un modello per i giovani e gli sportivi di ogni età, sia nell’attività amatoriale e ancor di più nell’agonismo».

«E’ assolutamente vero che lo sport non è solo un gioco – ha spiegato l’assessore comunale allo Sport, Paolo Borghi – perché coinvolge milioni di persone in tutta Italia, bambini che frequentano palestre e squadre giovanili, tifosi che guardano e ascoltano i campioni di varie discipline,l’economia che gira intorno a tutte queste attività. Insomma lo sport ha un ruolo sociale importante e quindi dei doveri di trasparenza e correttezza dai quali non si può prescindere. Iniziative come quella di Giustizia e Libertà fanno bene a tutto lo sport e vanno sostenute».

«La presenza di Banchi, Mazzieri e Meacci – commenta Daniele Giannini del Coni – 3 grandi sportivi e amici, sarà senza dubbio il modo migliore per affrontare questo importante argomento. Con la loro grande esperienza di allenatori ci racconteranno senza dubbio tante situazioni interessanti da commentare e su cui riflettere insieme».

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