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Come combattere alcol, fumo e vita sedentaria. A Grosseto si parla di stili di vita sani

GROSSETO – Un centro di documentazione sugli stili di vita, 65 persone coinvolte nel laboratorio di sensibilizzazione, 11 iniziative nei comuni dell’Area grossetana: sono questi i numeri del progetto “Per una migliore ecologia sociale – stili di vita sani”, realizzato dall’associazione Club alcologici territoriali (Acat) insieme alla Confraternita della Misericordia di Civitella Marittima e al Coordinamento delle associazioni e dei comitati ambientalisti della provincia di Grosseto, e finanziato dal Cesvot (Centro servizi per il volontariato della Toscana) nell’ambito dei “Percorsi di innovazione” 2012.

Sabato 19 ottobre, dalle 9,30 alle 13,30, nella sala Pegaso di Palazzo Aldobrandeschi, si terrà il seminario conclusivo del percorso, un momento per incontrare i partner e “tirare le somme” del lavoro svolto. Il progetto “Per una migliore ecologia sociale – stili di vita sani” ha avuto l’obiettivo di mobilitare le risorse spontanee della comunità, in particolare i giovani, sensibilizzare la popolazione e invogliarla al cambiamento degli stili di vita a rischio: fumo, alcol, cattiva alimentazione e vita sedentaria sono tra le più pericolose minacce per la salute delle persone.

Proprio grazie alla collaborazione tra i promotori del progetto e i partner istituzionali – Coeso Società della Salute, Dipartimento di salute mentale, Unità operativa Educazione alla salute, Unità funzionale Dipendenze del Distretto Area grossetana della Asl 9 di Grosseto, centro alcologico territoriale di Grosseto, polo superiore “Bianciardi” e istituto “Leopoldo II di Lorena” – sono molte le iniziative realizzate negli ultimi mesi, a partire dal Centro di documentazione sugli stili di vita, in via Inghilterra 45 a Grosseto. Inaugurato a novembre dello scorso anno, il centro ospita una piccola biblioteca e due postazioni di accesso alle banche dati informatiche e, grazie a un accordo tra Acat e Coeso SdS che ha messo a disposizione i locali, continuerà ad operare diventando, dopo la chiusura dei centri regionali, un punto di riferimento sugli stili di vita per la città di Grosseto e l’Area grossetana in generale. Inoltre, 65 persone, tra cui 43 studenti, hanno partecipato al laboratorio intensivo di sensibilizzazione e contribuito così a trasferire il sapere acquisito sul territorio. Grazie anche al loro intervento si sono tenute 11 iniziative decentrate nei quartieri di Grosseto e a Scansano, Paganico, Campagnatico, Castiglione della Pescaia, Roccastrada e Sticciano che hanno coinvolto complessivamente oltre 250 persone.

Tutto questo sarà presentato nel dettaglio sabato 19 ottobre, con il seguente programma: alle 9,30 saluti di Ivana Caporali, referente del progetto, Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto, il sindaco Emilio Bonifazi, Fausto Mariotti, direttore generale Asl 9, Marco Giuliani, delegazione Cesvot di Grosseto, Giulio Rispoli, Acat Gr nord, Giuseppe Sammaritano, Acat Gr sud, Carmela Leso, Acat Follonica; alle 10 intervento di Giuseppe Corlito “Il senso del progetto”; alle 10,30 intervento di Azelio Gani “I numeri del progetto”; alle 11 interventi dei partner: Pier Franco Severi, presidente di Arcat Toscana, Fabrizio Boldrini, direttore di Coeso SdS, Renza Gabrielli, Polo “Bianciardi”, Francesca Pantalei, Istituto “Leopoldo II di Lorena”, Bernardina Sansoni, Misericordia di Civitella Marittima, Daniela Pasini, coordinamento associazioni e comitati ambientalisti di Grosseto, Giuseppe Cardamone, direttore Dipartimento di salute mentale Asl 9, Ugo Corrieri, direttore Unità funzionale Dipendenze Area Grossetana, Vittoria Doretti, Unità operativa Educazione alla salute, Simonetta Zammarchi, Centro alcologico territoriale funzionale di Grosseto; alle 12 dibattito; alle 12,30 conclusioni e, a seguire, piccolo buffet..

Per informazioni: Centro di documentazione sugli stili di vita sani, via Inghilterra 45 Grosseto, tel. 0564/45112, acatgrosseto@virgilio.it.

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