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Tirrenica, Paffetti: il centro destra voleva aprire i cantieri nei centri abitati

ORBETELLO – «Credo che il consigliere Casamenti non sia in grado di dare lezioni a questa amministrazione in merito alla gestione della questione autostrada, dato che, se fosse dipeso dalla precedente amministrazione, avremmo già i cantieri aperti “anche sui centri abitati”». Così il sindaco di Orbetello risponde al consigliere di Oltre il Polo Andrea Casamenti. «Il precedente sindaco, nel 2008, aveva firmato per il tracciato così come previsto dal progetto CIPE dello stesso anno, per altro condiviso da tutti; in seguito, però, venute a mancare le risorse del subentro, cioè la copertura economica con i soldi pubblici, ha pensato bene di svendere il territorio comunale ad una azienda privata, profittando del suo doppio ruolo di sindaco e ministro delle infrastrutture».

«Solo nel luglio del 2011, dopo le elezioni amministrative – prosegue Paffetti -, abbiamo appreso dal Ministero dei Trasporti a Roma quale era l’ipotesi di tracciato che il centro destra orbetellano con il suo sindaco aveva accettato: il tracciato sull’Aurelia, nonostante più volte da parte nostra, ovvero dalla ex opposizione, fossero state fatte richieste di consigli comunali ad hoc e si fossero presentata interrogazioni per avere notizie al riguardo. Le nostre domande sono sempre cadute nel vuoto, come se il sindaco di allora ignorasse cosa facesse e quali fossero le intenzioni della sua controparte ministeriale».

«Ciò che la destra oggi dice di voler tutelare è ciò che ha ignorato negli anni precedenti – afferma ancora il sindaco di Orbetello -. Credo che in politica la coerenza paghi, quindi continueremo a camminare sulla linea stabilita con il programma e con il mandato elettorale che invito il consigliere a rileggersi: ribadiremo il nostro rifiuto al tracciato che prevede il passaggio tra i colli e la laguna. Ribadisco che non è compito dell’amministrazione, ne il comune ha titolo o competenze per presentare un tracciato alternativo, ma ha la coerenza e la forza, nonché la volontà, di tutelare i cittadini e il territorio, anche e soprattutto alla luce del rischio idraulico emerso dopo il 12 novembre 2012».

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