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Argentario, Sel: i 34 alloggi al Golf sono uno schiaffo a tutti i cittadini

MONTE ARGENTARIO – «La procedura di variante al Piano Strutturale ed al Regolamento Urbanistico del comune di Monte Argentario per l’ampliamento dell’Argentario Golf Resort presenta al suo interno uno schiaffo a tutti i cittadini ed alle imprese del territorio». Così il circolo Sel di Monte Aregntario che si dice da sempre «d’accordo con uno sviluppo turistico ricettivo, ambientalmente sostenibile, di realtà importanti come l’Argentario Golf. Siamo però assolutamente contrari a provvedimenti che favoriscono la rendita speculativa e che sottraggono opportunità a tutti i cittadini. E’ il caso, ormai noto, dei 34 alloggi previsti nella variante per il Golf. Oltre infatti all’ampliamento dell’albergo per 40 posti letto, alla realizzazione di 20 unità abitative in RTA, alle 15 unità abitative in foresteria per i dipendenti, il comune intende spostare al Golf la volumetria di ben 34 alloggi, previsti nel Piano Strutturale e fino ad oggi destinati ai cittadini dell’Argentario».

«Per concedere questi alloggi, che nel territorio aperto, fuori dai centri urbani, non possono essere realizzati in quanto la legge urbanistica in Toscana lo vieta – prosegue Sel -, il comune di Monte Argentario individuerà e costituirà, solo appunto per permettere la realizzazione di queste case, un nuovo centro urbano al pari di Porto Santo Stefano, Porto Ercole e Pozzarello».

«La prima domanda nasce spontanea: quanto costerà in futuro questa previsione alla collettività in termini di urbanizzazione – si chiede Sel -? E chi spiegherà ai confinanti i motivi della loro esclusione? Questi alloggi saranno venduti e andranno ad incrementare l’enorme numero di seconde case, vuote la maggior parte dell’anno, già esistenti all’Argentario. Non crediamo che sia questo il modo di incentivare il turismo, anche quello di grande qualità. Esistono all’Argentario realtà ricettive di altissimo livello che funzionano da decenni all’insegna del prestigio e della qualità, senza il bisogno di costruire e rivendere abitazioni. Se veramente i comuni e tutte le istituzioni tengono all’Argentario Golf potrebbero sostenere questa realtà ad esempio facendo utilizzare al Golf l’acqua, oggi buttata via, derivante dall’impianto di depurazione di Terra Rossa. Non è certo con la rendita speculativa che si sostiene un’attività che, prima di tutto, dovrebbe creare reddito. E perché poi solo l’Argentario Golf? Chi andrà a dire al Polo, allo Sporting Club, al Pellicano, alla Baia d’Argento, agli altri Alberghi esistenti, ai cantieri e a tutte le imprese dell’Argentario, molte anche in grande difficoltà, che a loro non toccherà nulla?»

 

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