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La regione e il suo patrimonio: 1000 edifici e 100 mila ettari

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FIRENZE – La Regione l’anno scorso ha deciso di dismettere 45 case ed appartamenti, 26 edifici con uffici, magazzini, locali commerciali e produttivi e poi ancora un ex presidio ospedaliero a Borgo San Lorenzo, garage, alcuni alberghi ed un ex colonia, oltre a 31 terreni. Il patrimonio agricolo forestale che sarà ceduto – affidato per legge in gestione ad Unioni di Comuni, ex Comunità montane e Province – riguarda altri 340 beni: 73 fabbricati e 207 particelle di terreno. Immobili non più utili o incapaci di generare reddito.

Dalla vendita la Regione Toscana ha ipotizzato di incassare 45 milioni, altri 1,6 milioni dai terreni e beni del patrimonio agricolo forestale: un’aspettativa, non una previsione di bilancio.Il mercato immobiliare vive però un momento difficile. Dall’anno scorso la Regione è così riuscita a vendere solo un ex casa cantoniera a Castiglione d’Orcia e cinque terreni tra Capalbio, Manciano, Castiglion Fiorentino e Magliano per 80 mila euro.

L’asta per il complesso immobiliare in via Modena a Firenze, uno degli edifici di maggior valore tra quelli messi in vendita, è andata per due volte deserta: l’ultima a maggio. Altri bandi saranno pubblicati entro la fine dell’anno. Per lo più si tratta comunque di beni di modesto valore: gli immobili più pregiati sono stati venduti negli anni prima.

Il patrimonio immobiliare della Regione Toscana – Il patrimonio immobiliare della Regione Toscana conta 931 fabbricati e terreni per 117 mila ettari. E non tutto è naturalmente alienabile. E’ un patrimonio variegato, che in base alla rendita catastale, chiaramente più bassa del valore di mercato, valeva tre anni fa 144 milioni.
Ci sono immobili – frutto di acquisti, cessioni e donazioni -, che in parte la Regione utilizza per i propri uffici, in parte affitta o mette a disposizione di terzi e in parte appunto ha deciso di vendere. Oltre a case, fondi commerciali, qualche abbazia dismessa e qualche ex albergo ci sono anche più di 1.500 km di ex strade statali, opere idrauliche, porzioni di porto e tre tratti ferroviari in provincia di Arezzo: uno dismesso da sessanta anni (quello da Arezzo a San Sepolcro), con i caselli ferroviari diventati agriturismi e la strada ferrata, per buona parte, trasformata in un percorso trekking, altri due invece ancora funzionanti (quello da Arezzo a Stia e quello da Arezzo a Sinalunga, meno di cento chilometri tra tutti e due), in appalto alla Lfi, una spa di cui il socio di maggioranza è la Provincia di Arezzo per l’appunto.

Le vendite passate – La Regione ha pubblicato dal 2006 ad oggi venti diversi bandi, vendendo più di cento immobili e terreni. Tutti sono stati offerti in prelazione a chi già li occupava. E in molti casi sono stati acquistati. Dalla vendita la Regione ha incassato più di 20 milioni.

Cosa è stata venduto dal 2006 – Tra i beni messi all’asta negli ultimi sette anni c’erano un ex convento nell’aretino diventato nei secoli casa padronale (anche se un po’ malconcio), un appetitoso albergo ristorante, in ottimo stato, a Follonica. C’erano uffici e abitazioni di varie metrature a Firenze, un appartamento in condominio a Cecina ed altri in altri borghi toscani. C’erano tante case cantoniere, quelle con i muri rossi, le cornici bianche attorno alle finestre e il giardino fiorito attorno, nate negli anni lungo le vecchie strade statali. Magari in luoghi un po’ isolati..Alcuni immobili sono stati acquistati da Comuni, che magari li avevano già in affitto

Prima del 2006 – Altri quattrocento immobili, fondi ed appartamenti sono stati venduti dalla Regione dal 1997 al 2006. C’erano ex colonie marine della Gioventù italiana, a volte già in concessione a privati. C’erano appartamenti e fondi commerciali, un ristorante anche – a Firenze come altrove – e poi di nuovo molte ex case cantoniere dell’Anas che non servivano più allo scopo. Tutte proprietà che spesso erano diventate parte del patrimonio della Regione con lo scioglimento nel 1977 dei cosiddetti ‘enti inutili’. L’Ente profughi dalmati ed istriani possedeva ad esempio 38 appartamenti a Massa e 12 a Firenze, l’Ente nazionale ciechi un centinaio. Poi c’erano le colonie della disciolta gioventù italiana, appunto. Ed altri ancora.

Sono molti i beni tutt’ora in vendita. L’applicazione per navigare all’interno del patrimonio immobiliare della Regione è accessabile dal sito della Regione dall’indirizzo www.regione.toscana.it/, nella sezione dedicata all’amministrazione trasparente nelle pagine che riguardano appunto il patrimonio immobiliare: www.regione.toscana.it/regione/amministrazione-trasparente/.

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