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Vicenda Solemme, il Tar dà ragione alla Provincia e condanna alle spese comune e residenti

MONTEROTONDO MARITTIMO – Non è necessaria la valutazione di impatto ambientale per l’impianto Solemme. Il Tar della Toscana dà piena ragione alla Provincia di Grosseto respingendo tutte le impugnazioni proposte dal Comune di Monterotondo Marittimo e dai comitati dei residenti.

La Provincia di Grosseto, nel mese di maggio scorso, si era costituita in giudizio contro il ricorso al Tar presentato dalla Giunta comunale di Monterotondo Marittimo, attraverso il quale veniva richiesto l’annullamento della Delibera di Giunta provinciale, che escludeva dalla procedura di Via (valutazione di impatto ambientale) l’intervento di ampliamento proposto dalla Solemme all’impianto di compostaggio e produzione di biofertilizzanti.

L’esclusione dalla Valutazione di impatto ambientale era motivata dal fatto che si tratta di un impianto che non può essere sottoposto a Via, perché non lo prevede la normativa vigente, in quanto non emette inquinamento chimico, né in aria, né al suolo.

La risposta del Tar non lascia dubbi: infondata l’impugnazione della delibera di Giunta provinciale che prevede l’esclusione dalla Via; inammissibile l’impugnazione del verbale della conferenza istruttoria; infondata l’impugnazione della determinazione dirigenziale autorizzativa.

Quanto al ricorso dei comitati di residenti, il Tar ha dichiarato infondati tutti i motivi. Le 4 sentenze condannano i ricorrenti ad accollarsi le spese processuali.

“Sulla Solemme abbiamo vinto su tutta la linea – sottolinea con soddisfazione Patrizia Siveri, assessore provinciale all’Ambiente – Questo è un importante riconoscimento del lavoro svolto dai nostri uffici, della correttezza delle procedure e degli atti emessi dalla Provincia di Grosseto. Ed è, inoltre, una vittoria per chi crede nell’importanza della Solemme e delle attività che svolge sul territorio, soprattutto come impianto a servizio di Acquedotto del Fiora per lo smaltimento dei fanghi. Un’attività non inquinante, che non ha ricadute sull’ambiente e sulla salute dei cittadini e che ha, invece, ricadute positive in termini di lavoro e occupazione nell’area nord della provincia.”

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