“Caso Gavorrano”. Sel dà la colpa al Pd e ai socialisti: «Solidarietà a Borghi»

di Daniele Reali

GAVORRANO – Sinistra Ecologia e Libertà sta con Massimo Borghi. Ad esprimere la solidarietà al «compagno Borghi» è direttamente il coordinatore regionale Giuseppe Brogi insieme a quello provinciale Flavio Agresti (nella foto a destra).

Solidarietà soprautto «per gli attacchi che che continuano ad arrivare da Pd e Psi» dal giorno della sentenza del Tar che ha accolto il ricorso presentato proprio da Borghi e dai candidati della sua lista e ordinato una nuova tornata elettorale per il comune di Gavorrano.

«Attacchi di una violenza inaudita sopratutto da parte della dottoressa Iacomelli» dicono da Sel. Per il partito di Borghi Pd e Psi «tentanto di confondere le acque» perché secondo Sel «se a Gavorrano i cittadini torneranno a votare per la quarta volta in cinque anni, ciò sarà dovuto ad un errore commesso dai promotori della lista che candidava la stessa Iacomelli, talmente grave da comportare l’esclusione di quella compagine dalle elezioni, non all’azione di chi, esercitando un proprio diritto, ha chiesto agli Organi competenti di verificare il rispetto della legge».

«Incosistenti» anche le accuse rivolte a Borhgi di “sovvertire la volontà popolare” «perché l’espressione del consenso è regolata dalla legge: e questa, nella circostanza, anche per il Tribunale Amministrativo, è stata violata».

Poi Sel parla anche del passato. Nel 2010, parlando proprio di “volontà popolare” «il Pd si indaffarò allo spasimo per allontanare Borghi dall’ufficio di sindaco» e nel 2011, quando Borghi decadde per ineleggibilità, il Pd non mostro affatto tutta questa «sensibilità democratica».

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