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Indovina chi viene a cena? Anche a Gavorrano cena “migrante” ospiti dei cittadini stranieri

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GAVORRANO – Arriva anche a Gavorrano il progetto “Indovina chi viene a cena?” che ha ottenuto il patrocinio del Ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione. Grazie al lavoro della biblioteca comunale in collaborazione l’associazione culturale Officina Hermes, soggetti da sempre sensibili alle tematiche dell’interculturalità, dell’immigrazione, dell’integrazione ed alle testimonianze della cultura popolare, sarà possibile cenare nelle case delle famiglie migranti di Gavorrano con menù a base di ricette e prodotti titpici degli ospitanti. Il progetto sarà presentato alla cittadinanza giovedì 10 ottobre alle 17 presso la biblioteca comunale.

Il Progetto

Il progetto “Indovina chi viene a cena…?” venne lanciato nel 2011 a Torino dalla Rete Italiana della Cultura Popolare, in occasione del Festival Internazionale dell’Oralità Popolare, con una cena condivisa che portò in Piazza Carlo Alberto più di cento persone, riunite intorno a un unico tavolo per i piatti preparati dalle famiglie appartenenti alle comunità straniere residenti sul territorio che avevano aderito al progetto.

Dal Marocco e dalla Cina, dalla Romania e dall’Argentina, dall’Albania e dall’Etiopia, storie di viaggi, di terre e di persone da raccontare e condividere: questa l’idea alla base del progetto.

Il progetto nasce dal percorso sul concetto di “altro”, sull’idea di incontro e di socializzazione declinabile in differenti modalità, che ha intrapreso la Rete in questi anni. Tutto ciò ha consolidato rapporti di collaborazione e di condivisione con alcune famiglie e persone facenti parte diverse comunità migranti. “Indovina chi viene a cena…?” ne rappresenta uno dei frutti e, pur se costituito da una serie di incontri/cene all’interno di abitazione private, non è un progetto gastronomico. “Indovina chi viene a cena…?” è un progetto di relazione, che si sviluppa sulla base della presenza di un nucleo di comunità, in cui chi partecipa sceglie di incontrare un’alterità e decide, scommette, su quell’appuntamento.

Come funziona?

Si tratta di cene organizzate, insieme alle famiglie che hanno scelto di partecipare al progetto. Le famiglie dei “nuovi cittadini” aprono la propria casa per ospitare a cena un gruppo di persone interessate a conoscere la cultura, le tradizioni e la cucina del loro paese di origine. Chi invece desidera partecipare, in qualità di ospite, esprime la sua adesione e prenota, il giorno precedente la cena scopre quale sarà la famiglia ospitante e il paese di origine, a sorpresa!

Non è possibile scegliere il paese o la cucina preferita, ci si lascia guidare e per una sera si incontrano persone che ancora non si conoscono! La sera della cena ci si presenta all’indirizzo comunicato. Qui una famiglia aprirà la porta della sua casa introducendo gli ospiti nel proprio mondo: cibo, profumi, suoni, ricordi, immagini di terre lontane e tradizioni familiari e sociali. Può capitare di ascoltare il racconto del viaggio per giungere qui, di guardare le foto del matrimonio o le immagini delle famiglie lontane ma ci si può anche ritrovare a parlare dei bambini che vanno a scuola quasi insieme o della squadra del cuore, del proprio lavoro o dei progetti per il futuro.

Ci si incontra per condividere una serata con piatti tradizionali, racconti e chiacchiere, come si farebbe andando a casa di “amici di amici”, che ancora non si conoscono ma che, dal giorno dopo, forse saranno “nuovi amici”. In gioco c’è molto di più che una cena, c’è la possibilità di costruire vere politiche culturali dal basso, grazie all’incontro, all’offerta, al reciproco riconoscimento. Un contributo a offerta libera viene interamente direttamente devoluto dalle famiglie ospiti alle famiglie ospitanti.

Nel 2012 il progetto è diventato permanente, prevedendo una programmazione annuale e sviluppandosi in maniera diffusa in tutti quei territori soci o aderenti alla Rete che scelgono di progettarlo. La Rete Italiana di Cultura si pone come garante verso quelle famiglie che, con un gesto privato e di grande fiducia, accolgono nelle proprie case le persone che vogliono condividere quest’idea. Mette in relazione, cerca di svilupparne collaborazioni, comunica quel che accade sul territorio nazionale, ma soprattutto facilita la crescita di antenne locali che abbiano la capacità di lavorare insieme.

Per partecipare

Occorre essere iscritti alla Rete Italiana di Cultura Popolare. Ecco come fare:

ISCRIZIONE. Andate sul sito della Rete leggere l’informativa, compilare il modulo, versate il contributo simbolico di 10,00 €: clicca qui www.reteitalianaculturapopolare.org/ L’iscrizione è annuale, permette la partecipazione a tutti i progetti formativi e performativi riservati agli iscritti e prevede una copertura assicurativa.

Non appena pronta, vi arriverà a casa la Vostra tessera.

PRENOTAZIONE. Una volta effettuata l’iscrizione completa, prenotate i vostri posti per le cene, contattando i riferimenti organizzativi

per info: Biblioteca Comunale di Gavorrano bibliotecacomunale@comune.gavorrano.gr.it – tel.n. 0566/843232

Raffaella Buccolini raffaella.buccolini@tiscali.it – tel. n. 329 2046818 Associazione culturale Officina Hermes inge.haake@alice.it – telf. 0566/847012

Il contributo a offerta libera per ogni cena verrà interamente e direttamente devoluto alle famiglie ospitanti. Le prenotazioni sono obbligatorie e fino ad esaurimento posti

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