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Agricoltura in ginocchio, le associazioni infuriate: «Dimenticati dopo l’alluvione»

di Lorenzo Falconi

GROSSETO – Il grido di dolore del mondo agricolo pare non essere ascoltato. Questa almeno l’impressione di Agrinsieme per voce di Enrico Rabazzi (presidente Cia Grosseto) e Antofrancesco Vivarelli Colonna (presidente Confagricoltura Grosseto). Per questo, a distanza di 11 mesi dall’alluvione che ha colpito il sud della provincia, è in programma una iniziativa per far sentire a livello nazionale, il disagio che stanno subendo gli agricoltori delle zone interessate dal drammatico evento alluvionale. L’appuntamento è fissato al circolo bocciofilo di Albinia, alle 15 dell’11 ottobre. «Il mondo dell’agricoltura ha ricevuto lo zero assoluto a livello di indennizzi e sull’alluvione c’è tutt’ora un silenzio assordante da parte delle istituzioni e della politica – spiega Rabazzi -. Purtroppo mentre stiamo parlando di alluvione, nuovi casi si sono verificati anche in questi giorni a causa del maltempo, il 90% dei danneggiati è in agricoltura, la manutenzione territoriale è importante, ma la politica se ne dimentica».

Parla di numeri, invece, Antonfrancesco Vivarelli Colonna: «Il danno secondo le perizie strutturali accertate è di 54 milioni di euro, ma solo 4,4 sono stati disposti della Regione, anche se ancora non sono arrivati sul territorio. A questo dobbiamo aggiungere il danno indiretto, perché c’è stato un calo del 35% della produzione, tra chi ha raccolto meno e chi non ha potuto seminare. Siamo diventati l’ultima ruota del carro, ma la politica si dimentica che l’agricoltura è l’unico settore che ha creato occupazione nell’ultimo anno. Chiediamo quindi che almeno il 30% di quei 4,4 milioni sia anticipato, chiediamo appoggio da parte delle banche e un nuovo slittamento sui mutui, oltre a stanziamenti aggiuntivi sul fondo sociale. Non ci attendiamo di essere ascoltati subito e di avere risposte immediate, siamo consapevoli che questa sarà la prima manifestazione di una lunga serie».

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