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Legambente chiede la riapertura della ciclabile per Marina: presto il via ai lavori

GROSSETO – La sicurezza è importante per questo è bene intervenire al più presto con i lavori sulla ciclabile. È questo il pensiero di Legambiente che afferma «Rispetto allo scorso anno e a due anni fa Grosseto ha migliorato il dato sulla presenza di bici in città. Nonostante tutto c’è ancora molto da fare, sia per la sicurezza e la tutela dei ciclisti sia per l’aumento delle piste ciclabili. A partire proprio da quella che collega Grosseto a Marina di Grosseto, chiusa per motivi di sicurezza pochi giorni fa dall’amminstrazione comunale».

«Chiudere per motivi di sicurezza la ciclabile tra Grosseto e Marina – afferma Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – è stato sicuramente importante per mettere la salvaguardia dei ciclisti davanti a tutto. Altrettanto importante è però, adesso, intervenire con i lavori di ripristino del fondo stradale e riaprire in tempi brevi quel tratto di ciclabile molto importante per i ciclisti maremmani. Oltre a questo rimane prioritario moltiplicare in città le piste ciclabili, le zone a traffico limitato e soprattutto le zone a limite 30: che diminuiscono “a costo zero” il traffico di auto abbattendo l’incidentalità e consentono maggiore sicurezza e libertà alla mobilità dolce. Vogliamo trasformare Grosseto e la Maremma in un laboratorio nazionale per la ciclabilità e renderla più sicura, diminuendo gli incidenti e incentivando l’uso della bici non solo come mezzo occasionale ma come vero e proprio mezzo di trasporto per studenti, lavoratori, pensionati e cittadini. Allo stesso tempo è importante realizzare anche infrastrutture che favoriscano il cicloturismo nella nostra provincia».

Commenti

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  1. Scritto da Paolo

    sono un frequentatore delle ciclabili urbane ed extraurbane e vorrei solo far presente che l’incremento dei percorsi ciclabili in ambito urbano, che credo prioritari, è possibile “rubando” spazi a quei marciapiedi talmente ampi e marginalmente utilizzati come ad esempio Via Sonnino, via Emilia, via Senese,etc, come è successo per via dei Barberi. Poi resta la sensibilizzazione della gente e questa è cosa molto più difficile, ma ci si può e debbiamo lavorarci!