“Caso Gavorrano”, la lista Borghi: «Mai voluto ritorno anticipato alle urme»

di Daniele Reali

GAVORRANO – «Non solo non abbiamo mai né voluto né agito affinché si potesse solo ipotizzare un ritorno anticipato alle urne, ma anzi è proprio dalla parte di chi ci accusa di questo che si è materializzata tale richiesta». A due giorni dalla sentenza del Tar con la quale è stata dichiarato nulla la lista Iacomelli e indicato la necessità di nuove elezioni, è il “Centrosinistra Gavorrano Bene Comune”, la lista che aveva presentato il ricorso al tribunale alla fine di giugno, che interviene per fare chiarezza sulla situazione. Nel ricorso presentato dalla lista di Massimo Borghi in sostanza, spiegano, «non vi è traccia alcuna di rimando a nuove elezioni» (nella foto i candidati della coalizione del “Centrosinistra Gavorrano Bene Comune che hanno presentato il ricorso) .

«Il nostro ricorso – si legge nella nota ufficiale del  “Centrosinistra Gavorrano Bene Comune” diffusa anche sui social network – si basava esclusivamente sulla richiesta d’applicazione dell’articolo 130 del codice del processo amministrativo (Capo III – Rito relativo alle operazioni elettorali di comuni, province, regioni e Parlamento europeo), il quale stabilisce che “Il tribunale amministrativo regionale, quando accoglie il ricorso, corregge il risultato delle elezioni e sostituisce ai candidati illegittimamente proclamati coloro che hanno diritto di esserlo”».

In altre si legge ancora «chi, come la lista Centrosinistra Unito – Iacomelli Sindaco, partecipa illegittimamente ad una competizione elettorale, e non lo diciamo noi ma l’ha stabilito un Tribunale della Repubblica, decade da ogni carica ricoperta e viene in queste sostituita da chi invece ha correttamente partecipato a suddetta elezione». Un’ipotesi, quella delle elezioni, che se fosse stata possibile, dicono dalla lista Borghi, non avrebbe fatto partire il ricorso.

Secondo il “Centrosinistra Gavorrano Bene Comune” «chi ha richiesto di procedere a nuove elezioni è stato la lista Iacomelli la quale, nel proprio contro-ricorso al Tar, chiede esplicitamente che “Nella denegata ipotesi di accoglimento del ricorso dovrà essere ripetuta la consultazione elettorale con la rinnovazione, ove possibile, degli atti eventualmente annullati”».

E la lista Borghi replica anche all’onorevole Luca Sani che proprio ieri aveva annunciato di intraprendere una iniziativa parlamentare per fare chiarezza sul “caso Gavorrano”. «Evidentemente – scrivono nella nota in riferimento a Sani – l’esperienza di governo che da anni lo affianca ai deputati PDL lo ha confuso, ma rimane gravissima la volontà di voler sovvertire una sentenza giudiziaria attraverso l’iniziativa parlamentare che ha minacciato di perpetrare».

«Con l’accoglimento di questo ricorso – concludono dal “Centrosinistra Gavorrano Bene Comune” – abbiamo riportato Gavorrano nella legalità e nella democrazia, che è per l’appunto innanzitutto rispetto delle regole».

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