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Hockey su pista: Cile-Italia 2-1. Gli azzurri di Mariotti fuori al golden gol. Polemiche a fine gara

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di Lorenzo Falconi

GROSSETO – L’avventura dell’Italia al mondiale di hockey su pista termina ai quarti di finale. La squadra del CT maremmano Massimo Mariotti (nella foto) viene beffata al golden gol dal Cile dopo una gara nervosa e giocata sul filo del rasoio. Partita subito in salita per gli azzurri che in avvio soffrono l’impatto emotivo del match da dentro o fuori. La selezione di Massimo Mariotti incappa anche nelle decisioni arbitrali che infliggono una doppia inferiorità numerica all’Italia, costretta difendersi con solo due uomini di movimento. Superato il momento di difficoltà, gli azzurri iniziano a macinare gioco e a crescere nell’intensità di gara. Nonostante tutto l’equilibrio è rotto dal cileno Carmona che costringe l’Italia ad inseguire. La squadra di Mariotti crea più occasioni dei sudamericani che si difendono ad oltranza. Lo svantaggio è in ogni caso sanato dall’acuto di Nicoletti che firma il pareggio e manda la gara ai supplementari sul punteggio di 1-1.

Il regolamento a questo punto prevede il golden gol come criterio di selezione per stabilire chi accederà alla semifinale del Mondiale. Si gioca con grande agonismo e con forte tensione emotiva, perché ogni azione potrebbe essere quella buona. Più rinunciatario il Cile, rispetto all’Italia. Ancora una volta però, gli arbitri diventano protagonisti del match con un rigore discutibile assegnato ai sudamericani per un contatto tra Fernandez e De Oro. Dal dischetto lo stesso Fernandez non sbaglia e condanna gli azzurri. Cile in semifinale, domani dovrà vedersela con la Spagna, mentre l’Italia giocherà per il quinto posto e affronterà la Francia. Mentre in campo non si placano gli animi con gli azzurri a protestare vivacemente per la direzione di gara apparsa a senso unico negli episodi decisivi del confronto.

«Onestamente dare un rigore così, in un momento in cui la partita si decideva al golden gol, mi pare esagerato. Non mi voglio attaccare agli arbitraggi, ma qua non sono certo venuti i migliori che una rassegna mondiale meriterebbe – spiega Mariotti che poi dribbla la polemica -. Perdere così fa male, abbiamo avuto le occasioni ma non siamo stati bravi a concretizzarle, mi scuso con tutto il pubblico italiano per l’amarezza di questo risultato»

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