A lezione sulla dislessia: a Grosseto la formazione per i docenti

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GROSSETO – Docenti a lezione per rispondere alla presenza in aula di alunni soggetti a disturbi della capacità di apprendimento. All’IISS Manetti gli insegnati di Iti e “Geometri” hanno sostenuto un corso di quattro ore, con la docenza del dottor Mauro Camuffo, direttore dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile e Responsabile dell’UFSMIA e della dottoressa Margherita Papa, dove hanno affrontato il tema delle difficoltà specifiche di apprendimento, conosciute con l’acronimo di Dsa, che colpiscono un’ampia fetta della popolazione giovanile (nella foto la dirigente scolastica Maria Grazia Trani, Margherita Papa, Mauro Camuffo)  .

Il corso ha dato modo di analizzare gli elementi attraverso i quali comprendere quando si è in presenza di un alunno che può essere dislessico, disgrafico o discalculico, conoscere gli aspetti normativi vigenti nazionali e regionali e l’approntamento delle metodologie didattiche da adottare quando in una classe sono presenti questi casi.

“Ci pareva corretto attivare un percorso formativo di questo tipo – ha spiegato la dirigente scolastica Maria Grazia Trani – per rispondere alla richiesta, giunta proprio dai docenti, al fine di affrontare al meglio queste casistiche che, per fortuna, grazie a una consapevolezza e alla disponibilità di strumenti conoscitivi approfonditi sono oggi precocemente individuabili e diagnosticabili e rendono ai ragazzi una vita scolastica senza conflitti e motivante, ove accrescere la propria autostima.”

“Gli alunni con Dsa – ha detto il dottor Camuffo – non sono disabili e non hanno un handicap; necessitano solo che gli insegnanti curricolari utilizzino strumenti compensativi e misure dispensative per far superare loro le difficoltà, il tutto raccolto in un piano didattico personalizzato A questo si aggiunga l’individuazione di forme di verifica e di valutazione che consentano all’alunno di dimostrare effettivamente il livello di apprendimento raggiunto, lavorando sulle strategie neurocognitive che aggirino i meccanismi neuropsicologici disfunzionali. In tal senso – conclude – ringrazio la dirigente dell’IISS Manetti e il corpo docente che ha mostrato una grande attenzione a questi temi nel richiedere una formazione specifica.”

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