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A Pitigliano tra cibo kasher e visite guidate, il ghetto si apre per la Giornata della cultura ebraica

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di Barbara Farnetani

PITIGLIANO – Il ghetto, il cimitero ebraico, la sinagoga, il forno della azzime. Sono tanti i simboli di Pitigliano che ancora ricordano la forte impronta che le ha lasciato la presenza, nei secoli di una nutrita e laboriosa comunità ebraica.

Tutti luoghi che continuano a vivere e che saranno visitabili domenica 29 settembre, nell’ambito della XIV edizione della “Giornata europea della cultura ebraica” ebraismo e natura.

Attraversando i luoghi più importanti della Piccola gerusalemme si potranno assaggiare e gustare le specialità Kasher, vini e cibi della cultura ebraica (nella foto a fianco la Sinagoga di Pitigliano).

Questo il programma della giornata:

Ingresso gratuito Orario continuato 10:00 – 18:00
Ore 10:00: mostra di pittura di Daniel Schinasi (fondatore del Neofuturismo) “Quando il sole ferma la guerra”.

Ore 11:00: visita guidata ai vicoli dell’antico ghetto che intersecano Via Zuccarelli.
Le stradine anguste, dove il sole penetra a fatica, alla fine si aprono inaspettatamente sulla lussureggiante vallata dove scorre limpido e tranquillo il torrente Meleta.
L’occhio spazia a 180° su un verde anfiteatro naturale limitato a sinistra dal cimitero ebraico; al centro, dal monumentale ponte leopoldino; a destra, da un’antica chiesa cattolica: simboli delle due religioni e del governo Lorena che convissero pacificamente nel territorio.

Ore 15:00: visita guidata al Cimitero Ebraico

Ore 16:00: “L’importanza della natura e delle piante nella tradizione ebraica”: “Rosh ha-shanà lailanoth” (Capodanno degli alberi). “Succoth” (festa delle capanne)

Proiezione del documentario:
“Ebraismo e Natura” della rubrica “Sorgente di vita”. Introduce Elena Servi.

Per l’intera giornata: degustazione di prodotti tipici della tradizione ebraica e di vini Kasher della Cantina Cooperativa di Pitigliano.

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