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I Maremmani nel Mondo: Matteo a Barcellona dove ha trovato l’amore foto

a cura di Giulia Carri

BARCELLONA – Matteo Galletti ha 31 anni, viene dal comune di Gavorrano e vive e lavora a Barcellona da circa sei anni. Ha fatto anche un’esperienza in Inghilterra, dove ha vissuto alcuni mesi, e in Sud America.

Di dove sei? Dove vivi e lavori adesso?
Sono nato e cresciuto a Giuncarico, in Provincia di Grosseto. Adesso vivo e lavoro a Barcellona. Sono partito dalla Maremma nel Novembre del 2007, volevo fare un’ esperienza all’estero e vedere se riuscivo a cavarmela da solo in un paese nuovo, con un’altra lingua. Posso dire che ce l’ho fatta

Quali sono le differenze maggiori tra la Maremma (l’Italia) e il posto dove vivi?
Vengo da un paese di 500 abitanti, Barcellona è una città molto grande già questo è stato un grande cambiamento per me. La cosa che però mi ha più colpito è stato lo stile di vita. Barcellona è un posto multiculturale dove convergono realtà di tutto il mondo e offre ogni giorno tante possibilità, questa cosa mi piace molto. L’amore anche mi lega a questo luogo, qua dopo poco che mi ero trasferito ho conosciuto la mia ragazza Monica (nella foto sotto Matteo e Monica). Da allora costruiamo la nostra vita insieme, viaggiando quanto più possiamo.

Cosa ti manca e come vivi la Maremma dall’estero?
I momenti di nostalgia ci sono ovviamente. Mi manca la mia terra, la mia famiglia, gli amici, ma posso ritenermi fortunato perché lavoro con il mio migliore amico maremmano e con gente di tutto il mondo. Questo mi aiuta a sentirmi più vicino a casa.

I tuoi amici e le persone che incontri conoscono la nostra terra?
Tra le persone della mia vita la prima a vedere la Maremma è stata la mia ragazza. Poi sono venuti a trovarmi i miei amici spagnoli, un amico colombiano e un’ amica argentina. Ma altri ne verranno, perché diciamolo, la Maremma è bella!

Cosa cambieresti, e cosa potenzieresti della Maremma per migliorarla?
Penso che l’unica cosa che potenzierei e cambierei è il modo in cui gestiamo e lavoriamo con il turismo. Abbiamo potenzialità enormi che dovrebbero essere sfruttate molto meglio.

Torneresti?
Credo di sì, prima o poi tornerò in Maremma.

 

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