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Concordia, Ministro Orlando: Evitare che vada nel terzo mondo. Piombino porto ideale

ROMA – «Piombino è il porto ideale per prossimità» per la posizione della Concordia, ma «la discussione è prematura». Così il ministro dell’ambiente Andrea Orlando che ieri, assieme al premier Letta ha incontrato coloro che hanno lavorato al raddrizzamento della nave, interviene oggi sul futuro del relitto di Costa Crociere. Bisogna «evitare che la Concordia vada in un porto del terzo mondo dove le navi vengono demolite in condizioni di pericolosità». «Adesso si tratta di mettere la nave in sicurezza, di consentirgli di affrontare lo spostamento, di ripristinare per quanto possibile la fiancata deteriorata, di recuperare mi auguro anche i due corpi e poi di ragionare, con la primavera del prossimo anno su quale è la destinazione più idonea. Adesso questo derby, questo scatenarsi dei vari porti è assolutamente inutile. Perché alla fine il criterio sarà uno: il porto più vicino pronto al momento dello spostamento» (nella foto sotto Letta, Orlando, Gabrielli, Marras, Ortelli e il prefetto Manzone. Fonte palazzo Chigi).

«È necessario che i porti che si candidano ad ospitarla, a partire da Piombino che idealmente è la collocazione migliore perché è quella più prossima, si attrezzino anche perché vi siano aziende in grado di chiudere tutto il ciclo della demolizione. Anche smontare una nave così è un grande lavoro ingegneristico».

E il governatore della Toscana Enrico Rossi parla dei lavori al porto di Piombino per smantellare la Concordia «daranno vita a una filiera corta tra rottamazione delle navi e siderurgia. Da una vicenda estremamente negativa per la Toscana siamo comunque riusciti a collocarla in alto nella competizione europea per questo settore. Adesso avanti tutta per finire la risistemazione della Concordia e metterla nelle condizioni di essere trasportata». «E poi avanti tutta – ha detto ancora – con i lavori al porto di Piombino perché possa accogliere la nave e rottamarla. In ogni caso questi lavori saranno fondamentali per il futuro dell’area industriale di Piombino che potrà candidarsi anche in futuro a essere un porto per la rottamazione delle navi». Il governatore ha poi espresso «soddisfazione perché presto l’isola sarà libera da questo mostro e potrà tornare ai suoi normali ritmi».

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