
ROMA – «Abbiamo dimostrato a tutto il mondo cosa sanno fare l’efficienza e la tecnologia italiana. È un momento di grande orgoglio nazionale che è giusto rimarcare. Siamo campioni di autolesionismo, parliamo sempre male di noi stessi, oggi è giusto essere orgogliosi». Così il premier Enrico Letta, che, con il ministro all’ambiente Andrea Orlando, ha ricevuto a palazzo Chigi il prefetto Franco Gabrielli il presidente della Provincia Marras e il sindaco del Giglio Sergio Ortelli oltre che a tecnici e ingegneri che hanno contribuito aportare in asse la Costa Concordia. «Abbiamo dimostrato a tutto il mondo – aggiunge il premier – che gli italiani e gli amministratori pubblici si assumono responsabilità gravose: è un modo per voltare una pagine dell’immagine pubblica del nostro Paese dopo l’immagine della fuga dalle responsabilità». L’operazione della Costa Concordia è stato un successo ma «la strada non è ancora terminata» ha affermato il capo Dipartimento della Protezione civile e commissario straordinario per l’emergenza al Giglio, Franco Gabrielli nell’incontro con il premier Enrico Letta a Palazzo Chigi.
Bilancio “positivo” anche per il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando che ha sottolineato come «l’attività di monitoraggio delle acque e la qualità delle acque è immutata». Dopo 19 ore, la fine dei lavori di rotazione della Concordia. Venti mesi dopo la tragedia, che il 13 gennaio del 2012 costò la vita a trentadue persone, due delle quali ancora disperse, la nave torna in asse. Ora il prossimo passo sara’ cercare i due dispersi. Lo studio per la ricerca dei due dispersi nel naufragio della Concordia «è gia iniziato – spiega Gabrielli – mentre per l’operatività effettiva aspettiamo che sia garantita la sicurezza degli operatori, al più tardi tra qualche giorno».