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Unione dei comuni, sindacati: No a tagli per i soli dipendenti, si guardino i dirigenti

Pitigliano Veduta

PITIGLIANO – Una riduzione del 10% del fondo ai dipendenti dell’Unione dei comuni Colline del Fiora, che comprende Pitigliano, Manciano e Sorano. È l’ipotesi formulata durante la riunione dell’11 settembre scorso, riunione a cui hanno preso parte anche i sindacati, Cgil, Cisl e Uil Funzione pubblica. «Il presidente dell’Unione dei Comuni, Pier Andrea Vanni, ha comunicato, al tavolo della trattativa, che nel 2013, il fondo della produttività ai fini del mantenimento dei parametri di contenimento della spesa pubblica, verrà decurtato del 10%» afferma il segretario provinciale UilFpl Giampaolo Censini. Anche se, precisa la Uil, Vanni si è detto favorevole a trovare soluzioni alternative per giungere ad un accordo.

Tutte e tre le organizzazioni sindacali presenti (CgilFp, CislFp, UilFpl), rappresentate rispettivamente da Gallotta, Sbrilli e Censini, hanno definito inaccettabile la proposta di Vanni. La UilFpl ha anche «contestato in maniera energica questa ipotesi di riduzione del fondo del 10% ai dipendenti, ricordando che a fronte di un organico che dovrebbe essere di 34 unità lavorative, si perviene ad uno “stato” di 27 dipendenti (quelli che non sono investiti da responsabilità organizzative), che devono assumersi un carico di lavoro che va oltre la normalità, in assenza di alcuna miglioria economica, ma addirittura, in prsenza di una penalizzazione. La riduzione degli emolumenti della produttività, non va ad intaccare assolutamente le Posizioni Organizzative. In alcuni comuni del nord Italia è successa la stessa cosa, ed i dipendenti sono dovuti ricorrere allo sciopero».

La Uil conclude chiedendo che non vengano penalizzati i dipendenti «senza coinvolgere, in maniera proporzionale, equa e solidale le categorie dirigenziali ed organizzative» e invitando l’Amministrazione ad intervenire in fase di redazione di bilancio dell’ente, con il fine, a seconda delle voci di spesa, di un «contenimento della spesa, secondo parametri virtuosi ed opportuni comportamenti amministrativi e politici».

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