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L’olio made in Maremma alla conquista della Cina. Frantoi protagonisti a Pechino

di Barbara Farnetani

GROSSETO – Sette frantoi, tutti con produzioni di eccellenza e riuniti sotto un unico marchio. Per Frantoi di Maremma si può ben dire che l’unione fa la forza. È stata infatti l’intuizione di unire in un’unica rete sette piccole realtà di eccellenza in tutta la Maremma a consentire a produzioni di nicchia e di eccellenza di partecipare ad un evento importante quale l’Oil China e di sbarcare anche in Inghilterra. «Quella della Rete di imprese è stata una scommessa vinta da Confartigianato – afferma Mauro Ciani segretario generale Confartigianato – la Rete mantiene intatta la soggettività delle singole imprese aderenti, a differenza dei consorzi, ma dà risposte al problema di reggere la competizione dei mercati internazionali. Nessuna di queste aziende, da sola, sarebbe riuscita ad accedere ad una importante manifestazione mondiale come quella di Pechino».

«Si sono realizzati prodotti comuni, da promuovere sotto il marchio che riunisce i sette frantoi – precisa Emiliano Calchetti, funzionario Confartigianato per il settore alimentare – e da proporre ai nuovi mercati. Si tratta di un prodotto di fascia alta (500 mila litri all’anno) che sta interessando mercati quali Inghilterra, Polonia, Svezia e Danimarca». «Il nord Europa – gli fa eco Ciani – è molto interessato alla nostra produzione. La Finlandia ha scoperto i nostri lavorati di maiale e li sta apprezzando molto, persino la regina Elisabetta apprezza il nostro olio d’oliva». «Oggi il mercato è difficile – afferma Paolo Sabatini, presidente Rete di imprese “Frantoi di Maremma” – i piccoli rischiano di non farcela, soprattutto contro la Spagna, che ha una grande produzione a basso prezzo. E allora bisogna puntare sulla qualità. Abbiamo studiato il mercato cinese, e quel che dobbiamo aggiungere è che la Toscana, anche all’estero, offre un valore aggiunto. Porteremo il miglior prodotto delle sette attività, e punteremo sull’idea dell’olio come prodotto salutistico, l’idea quasi di un medicinale, come lo consideravano gli etruschi e i romani».

«Esiste un mercato crescente di consumatori che cercano la qualità – spiegano Calchetti e Sabatini -: sono clienti esigenti, che vogliono sapere tutto riguardo al prodotto che acquistano». E il 20 Calchetti e Sabatini partiranno per Pechino, dove dal 23 al 25 settembre si svolgerà Oil China.

Ecco i frantoiani che fanno parte della rete: Maurizio Bianchi (Bianchi & Lusini Snc), Antonio Merli (Frantoio Sovana), Michele Nannini (Terre di Capalbio), Mario Rocchi (dell’azienda Mario Rocchi), Giancarlo Rossi (dell’azienda Il Barrocchio di Giancarlo Rossi), Paolo Sabatini (Frantoio San Luigi) e Alberto Trapassi (dell’impresa Alberto Trapassi).

Info: www.oliodimaremma.it

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