Concordia, un dramma per la Maremma. «Abbiamo saputo reagire»

GROSSETO – Presto ci sarà la rotazione del relitto della Concordia. Dopo le conferme giunte nelle riunioni della scorsa settimana, in prfettura a Grosseto e a Roma con il prefetto Franco Gabrielli, oggi è arrivato anche il via libera “tecnico” per compiere quell’operazione ch econsentirà di riportare la nave in asse e raddrizzare il relitto di quel gigante del mare che il 13 gennaio del 2012 naufragò nelle acqua del Giglio.

Un evento che ha messo a dura prova la nostra terra. La Maremma però ha saputo dimostrare di avere a disposizione le risorse professionali e le capacità per reagire. E il presidente Leonardo Marras lo ha ribadito ancora una volta.

«L’evento della Costa Concordia è stato un dramma per il nostro Paese e per noi tutti che lo abbiamo vissuto da vicino. Quella nave incagliata al Giglio è diventata un monumento “negativo” per tutta la provincia di Grosseto. Gli uffici della Provincia sono stati impegnati fin dal primo momento nelle operazioni che la Protezione Civile nazionale ha messo in campo. Siamo intervenuti con la nostra Polizia provinciale e con Giampiero Sammuri, dirigente all’ambiente, nominato commissario straordinario per lo smaltimento dei rifiuti della nave».

«In particolare il nostro Massimo Luschi, ingegnere, direttore del dipartimento infrastrutture e servizi pubblici della Provincia di Grosseto, è stato parte integrante dell’Osservatorio di monitoraggio ed è stato incaricato di realizzare il collaudo statico parziale del sistema che garantirà la rotazione dello scafo e la messa in assetto della Concordia».

«E’ stato un riconoscimento delle professionalità che lavorano negli Enti. Da poche ore Luschi ha consegnato il risultato dell’immenso lavoro di controllo effettuato lavorando per tutta l’estate, rinunciando alle ferie, senza oneri aggiuntivi oltre allo stipendio. Una doppia conferma, dunque, della capacità di persone e strutture pubbliche. Voglio pubblicamente ringraziarlo».

 

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