Guerra in Siria, l’appello di Sel dalla Maremma: «No agli interventi militari»

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GROSSETO – Nessun intervneto militare in Siria. È chiara la posizione espressa dal coordinamento provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà, che «in pieno accordo con la direzione nazionale, ritiene che gli interventi militari pur definiti “chirurgici, mirati e limitati”, sono portatori di catastrofi che colpiscono le popolazioni innocenti e cancellano ogni tentativo e ogni processo di ricomposizione civile e di coesistenza in un’area geopolitica estremamente complessa e difficile» (nella foto da sinistra Euro Rocchi e Flavio Agresti).

«Il principio della “deterrenza” ha un valore se condotta sul piano politico e diplomatico e pienamente sostenuta dall’ONU , invece l’uso delle armi, in vario modo definite, non hanno mai risolto i problemi che implicano coesistenza tra etnìe, religioni ed equilibri politici ed economici».

«Sel ribadisce che è un dovere civile e morale essere contro la guerra e prima di ricorrere alla minaccia o alla attuazione di essa, è dovere di chi governa ad ogni livello agire per evitare di ricorrere alle armi per difendere e affermare i diritti umani e democratici delle popolazioni sottoposte a brutale violenza da parte di satrapi regnanti e da regimi dispotici».

«Sel rileva la latitanza politica dell’Europa che dovrebbe esprimersi unitariamente e non divisa e inerte come oggi si rivela e sostiene, invece, l’opera di dissuasione del Papa Francesco contro l’uso delle armi e che oltre a ribadire i principi della pace universale, si muove diplomaticamente nel rapporto con le altre religioni presenti nel’area dell’Asia Occidentale».

«Il coordinamento provincia di Sel di Grosseto è impegnato al fianco dei cittadini e delle organizzazioni che anche nel nostro Paese sono mobilitati contro la guerra, a difesa dei diritti e della libertà democratica e contro i satrapi che colpiscono barbaramente i propri cittadini , compresi donne e bambini innocenti”.

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