Politica

Dalla Festa Democratica l’appello di Marras per il rilancio: non viviamo in un parco naturale

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di Barbara Farnetani

GROSSETO – «L’abolizione dell’Imu mi ha lasciato piuttosto perplesso abbiamo subito il ricatto di Berlusconi e adesso lui se ne sta prendendo il merito in toto». Luca Lotti responsabile Pd per gli enti locali, intervenuto ieri sera alla Festa Democratica di Grosseto, non è contento di come si è svolta la partita Imu: «Mi auguro che questo decreto possa essere emendato, perché premia i comuni non virtuosi. Inoltre sono state trovate risorse per coprire la prima rata ma non la seconda. Se non se ne troveranno si doivrà aumentare l’Iva. E non è stata presa in considerazione neppure l’Ici 2012 di cui i sindaci aspettano i rimborsi».

Ha spaziato il dibattito di ieri sera, moderato dal direttore de IlGiunco.net Daniele Reali e che ha visto tra i protagonisti anche il presidente della Provincia Leonardo Marras. Si sono trattati temi nazionali, ma si è parlato anche di enti locali e dell’abolizione delle province. «Questo è un impegno che ci siamo presi in campagna elettorale e va mantenuto – ha precisato Lotti -. Una riorganizzazione degli enti locali è un decreto che va incontro alle esigenze dei cittadini, per far si che zxone che hanno interessi comuni si mettano insieme , in entità più grandi che siano attrattive per gli investimenti». Marras ha invece sottolineato come questo processo richiederà anni «le regioni hanno attribuito differenti competenze alle propie province. Quanto al programma, in realtà in campagna elettorale tutte queste certezze su questo tema io non le ho viste. In Italia dobbiamo dotarci delel città metropolitane, ma senza dimenticare la popolazione rurale».

Sulla legge elettorale Marras afferma che sarebbe una questione «da mettere all’ordine del giorno», mentre Lotti precisa di essere stato tra coloro che volevano abolire il Porcellum per tornare semplicemente al Mattarellum e ripartire da lì. «Dei tre impegni del governo Letta una era la legge elettorale – precisa Lotti – e dunque va fatta. C’è già una bozza con un premio di maggioranza per chi supera il 40% e il doppio turno». Sul congresso del partito invece Marras puntualizza «Le regole sono importanti ma contano più i contenuti. Il partito non ha affrontato a sufficienza il tema delle elezioni e del messaggio che gli elettori ci hanno dato nell’ultima tornata».

Lotti poi si augura che non ci sia «un Letta bis appoggiato da grillini e da Pdl. Spero che Berlusconi non stia giocando al ricatto come ha fatto sull’Imu. Se questo governo casca si deve tornare alle elezioni congresso o non congresso del Pd». Marras ha poi parlato della necessità di una capacità di riforma che manca e che invece dovrebbe esserci. Il conservatorismo sembra invece essere la chiave di questi tempi. Anche tra la gente. Parlando della crisi e della disoccupazione in Maremma il presidente della Provincia ha affermato «Oggi è nato l’ennesimo comitato contro. Noi siamo viziati dal fatto che siamo dei conservatori, anche, ad esempio, nell’uso del territorio agricolo. Non si può volere la luce e non prendere la scossa, non si può pretendere di vivere in un parco naturale. Il lavoro agricolo prevede la costruzione di una filiera. Non possiamo più permetterci di essere solo degli esteti».

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