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Attualità

Precari della scuola, tutti in fila per un posto tra polemiche e speranze

di Barbara Farnetani

GROSSETO – Tre giorni di passione, tre giorni di speranza, tre giorni per decidere di tutto un anno di lavoro. È iniziata questa mattina l’assegnazione delle supplenze annuali per i precari maremmani. Oggi è la giornata di superiori e medie, poi sarà la volta di elementari e scuole dell’infanzia e infine il personale Ata, bidelli, ma anche amministrativi.

Un centinaio i precari, giovani e meno giovani, che questa mattina hanno affollato l’aula magna dell’istituto di piazza De Maria. Tra loro anche gli insegnanti di sostegno. «È il primo anno che riesco a portare avanti la continuità didattica – afferma Stefano Rosini (a sinistra nella foto in basso) del Comitato precari – ho scelto di tornare a Paganico proprio per questo. Gli incarichi sono differenti: ci sono quelli sino al 31 agosto che fanno parte dell’organico di diritto, calcolati sui ruoli, e quelli sino al 30 giugno calcolati sull’organico di fatto, e vengono riassunti a settembre».

Il problema, secondo Rosini, è che «Grosseto è il fanalino di coda per le immissioni in ruolo addirittura quintultima in Italia. Il Ministero non dà risposte, e neppure la Regione. Due anni fa eravamo addirittura dietro a Enna».

«Bisogna guardare alla complessità delle scuole – precisa Pietro Coro (a destra nella foto a fianco) sindacalista Cisl – abbiamo solo 29 cattedre di sostegno, quanto ai bidelli ci sono stati grossi tagli (ci sono poco più di quaranta posti Ata) cosa dobbiamo fare, dare le chiavi agli insegnanti? Bisogna difendere la professionalità dei docenti, dare una speranza ai giovani laureati, c’è chi non ce la fa a lavorare neppure i 78 giorni necessari per avere diritto all’indennità di disoccupazione. Per il sostegno i ragazzi hanno bisogno di iniziare un percorso, che non si cambi insegnante ogni anno, quanto alle scuole di montagna, c’è un alto numero di stranieri, anche per loro servirebbero insegnanti di supporto».

Intanto domani è la volta di scuola elementare e dell’infanzia, altre 70-80 persone, e poi il personale non docente, un’altra quarantina. E per il prossimo anno arriverà anche il nuovo provveditore, Luigi sebastiani, che si dovrà occupare di tre province: Livorno, Pisa e Grosseto.

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