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Note (poco) note: concerto finale per la rassegna Music & Wine foto

di Giovanni Lanzini

GROSSETO – Con le note scintillanti del bandoneon di Fabio Furia che hanno scolpito splendidi arabeschi sonori nell’aria del Cassero Senese di Grosseto si è conclusa martedì scorso, in un vero e proprio tripudio di applausi da parte di un pubblico foltissimo ed appassionato, la ventitreesima edizione di “Music & Wine”, Festival Internazionale di Musica Classica (e non solo) organizzata dall’Associazione Amici del Quartetto in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Grosseto e la Soc. Corale “Giacomo Puccini”, con il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Grosseto e Camera di Commercio e il contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Acquedotto del Fiora SpA, Consorzio tutela del Morellino di Scansano e Latte Maremma. Cinque serate in tutto, dal 15 luglio al 6 agosto, che hanno saputo coniugare la grande musica e i grandi interpreti provenienti dalle aree più disparate del mondo con i grandi vini del Morellino di Scansano, un frutto della terra di Maremma sempre più ambito nelle più prestigiose sedi internazionali e il “Cassero Senese” (l’antica fortezza di Grosseto) è tornato a buon diritto ad essere quel fresco e rilassante salotto buono della città, dove poter trascorrere piacevolissime serate estive in compagnia dell’arte dei suoni e di quella enologica.

Il festival aveva preso inizio con uno splendido concerto di musica irlandese dei “Birkin Tree”, dove l’istrionico leader Fabio Rinaudo con la sua cornamusa, accompagnato da una “band” di tutto rispetto, aveva deliziato il pubblico con uno spettacolo di grande impatto e suggestione che aveva fatto poi da cornice alla giovane ma già autorevole voce di Laura Torterolo, autentica perla della serata. Martedì 23 luglio è stata poi la volta della chitarra di Antonio Fruscella e del pianoforte di Rania Debs in un concerto dedicato ai grandi autori spagnoli Granados e De Falla nella prima parte e ai poco conosciuti ma estremamente interessanti brasiliani Reis, Gnattali e Garoto nella seconda. Forniti di doti tecniche individuali non comuni, il chitarrista italiano e la pianista libanese, uniti sia nella musica che nella vita, hanno evidenziato una preparazione accurata, una intesa assoluta e una pulizia e ricerca sonora senza pari nei brani spagnoli e una grande brillantezza e facilità tecnica nella seconda parte dello spettacolo, regalando non poche emozioni al pubblico.

A vivacizzare la variegata rassegna musicale del festival ci ha poi pensato, domenica 27 luglio, il Quartetto Italiano di Clarinetti con il suo nuovo spettacolo “Tanz, tanz Yidelekh” dedicato alla musica klezmer. Il famoso gruppo strumentale, con il bagaglio dei suoi oltre venticinque anni di carriera e con centinaia di concerti in tutto il mondo, si è presentato sul palco del Festival in una veste assai “casual” e un po’ fuori dagli schemi, accompagnato per l’occasione dalle percussioni e dal basso elettrico dei giovani, preparati e puntuali Omar Sentieri e Giacomo Bertaccini. Freylack sempre più veloci e arditi, musiche multicolori dei matrimoni klezmer, danze elleniche, rumene e bulgare, inframmezzate e alimentate dalle sagaci battute del quartetto toscano, hanno regalato al pubblico uno spettacolo veloce e scoppiettante, con un crescendo e una potenza pari a un finale di fuoco d’artificio mettendo anche, al tempo stesso, in mostra tutta l’esperienza di un gruppo che dispone oramai di mezzi tecnici ed espressivi raffinati e consolidati e che vengono offerti all’uditorio con la disarmante semplicità di chi oramai si cura solo del “fare musica”, nella sua accezione più nobile e alta. Inutile dire che il pubblico si è divertito molto, ballando letteralmente sulle sedie, ed ha richiesto a gran voce ai “quattro menestrelli toscani” diversi bis.

Il 30 luglio si è poi esibito sul palcoscenico del Cassero Senese il Trio Dyrrhachium formato dai musicisti albanesi Nevila Kalaja al violino, Aristidh Prosi al violoncello e Merita Rexha Tershana al pianoforte. Il gruppo, formato delle prime parti dell’Orchestra della Radiotelevisione nazionale nonché docenti dei Conservatori di Stato, ha subito dimostrato di possedere un ottimo affiatamento unito a solide e indiscusse capacità tecniche professionali nella luminosa e impeccabile interpretazione del Trio in Re minore di Mendelssohn, raggiungendo il culmine della propria raffinatezza e sensibilità nel bellissimo Andante centrale della composizione, dove i rimandi cantabili fra i tre strumenti hanno creato una atmosfera di grande serenità. Molto interessante anche la seconda parte del concerto, dove il trio ha presentato ed eseguito con grande scioltezza e partecipazione alcuni brani del compositore albanese Limoz Dizdari, che sono stati apprezzati con numerosi e calorosi applausi da parte del pubblico.

La serata conclusiva del festival, martedì 6 agosto, è stata quindi dedicata al tango argentino dei Contramilonga, con Fabio Furia al bandoneon e Marcello Melis al pianoforte e con la simpatica ed apprezzata esibizione danzata dei bravi maestri Alessandro Semplici e Samanta Giusti. Un folto e caloroso pubblico, che già mezz’ora prima dello spettacolo aveva fatto registrare il “tutto esaurito” in sala, ha salutato con autentiche ovazioni la perfezione tecnica ed espressiva del bandoneonista sardo Fabio Furia, che ha duettato con l’agile e vellutato pianista Marcello Melis in quel grande gioco di ritmi nervosi ed elettrici alternati a vere e proprie oasi di grande emozione e raffinata complicità che il tango, specialmente quello di Astor Piazzolla eseguito nella seconda parte del concerto, sa offrire all’ascoltatore.

In ogni serata del festival, nell’intervallo fra la prima e la seconda parte dello spettacolo, il pubblico si è deliziato non solo con la degustazione gratuita dei vini delle aziende del Morellino di Scansano ma anche con i formaggi di Latte Maremma e con le creazioni, il 23 e il 30 luglio, della nota chef Daiana Cecconi di Masterchef.

Anche quest’anno “Music & Wine” è stato insomma un vero incontro al vertice tra le migliori eccellenze musicali ed enologiche e il pubblico ha chiesto agli organizzatori di continuare con questo fortunato e piacevolissimo connubio.

 

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