Calcio giovanile: il futuro del vivaio biancorosso nel progetto “Cresciamo Insieme”

di Lorenzo Falconi

GROSSETO – “Cresciamo Insieme” è il progetto dedicato al settore giovanile dell’U.S. Grosseto, passato di recente sotto la gestione di Fabrizio Sonnini. il vivaio biancorosso, spera così di trovare una sua giusta dimensione e di emergere dopo anni in cui i risultati sportivi della prima squadra, non corrispondevano ad una crescita del settore giovanile. «Intendiamo valorizzare il vivaio cercando dialogo con tutte le società dilettantistiche della provincia – spiega il responsabile unico del settore giovanile dell’U.S. Grosseto -. Per costruire una struttura adeguata dobbiamo partire dalle fondamenta, non certo guardare il tetto. Vogliamo rafforzare il senso di appartenenza per la squadra cittadina, attraverso lo sport e affiancandoci a famiglia e scuola per quanto riguarda l’educazione dei bambini».

Il progetto pilota parte da lontano, in ogni caso, grazie alla collaborazione stretta con altre società del territorio, come Braccagni, Giovani Calciatori e Fortis Grosseto, realtà che curano  maggiormente l’aspetto dell’avviamento al gioco del calcio. «Queste società ci consentiranno di fare una prima scrematura, preparando i ragazzi per le squadre che rappresenteranno l’elite del calcio giovanile – osserva Adriano Meacci, coordinatore tecnico didattico del vivaio del Grosseto -. Partiamo quest’anno con ottime intenzioni e con molta umiltà da parte di tutti». L’obiettivo è quindi quello di creare dei giocatori fatti in casa. «Siamo felicissimi di intraprendere questa nuova avventura – precisa Laura Busonero della Fortis Grosseto -. Seguiamo i ragazzi della scuola calcio e vogliamo prepararli al meglio per un futuro in questo sport. Speriamo di portare più ragazzi possibili in maglia biancorossa». Educazione e identità sportiva sono comunque punti cardine del progetto. «E’ questo il nostro impegno – precisa Amedeo Gabbrielli dei Giovani Calciatori -. L’impegno che ci siamo presi riguarda anche l’aspetto economico, cercando di venire incontro a quelle famiglie che di questi tempi hanno difficioltà. Tutti hanno diritto di praticare il calcio».

Anche le istituzioni cittadine accompagnano il progetto: «Anche se è una cosa sperimentale, mi piace questo modo di pensare – dichiara Tiziana Tenuzzo, assessore provinciale alle politiche giovanili -, perché non si parla solo di attività fisica, ma di cultura dello sport». «Mi pare una bella idea – aggiunge Paolo Borghi, assessore comunale allo sport -, mi auguro che anche l’U.S. Grosseto possa diventare polo attrattivo per altre squadre».

Commenti