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Conserve Italia: tornano a lavoro in 300. «È un’occasione di rinascita per il territorio» foto

di Daniele Reali

ALBINIA – «È un’occasione di rinascita per questo territorio». La definisce così il sindaco Monica Paffetti la riapertura dello stabilimento di Conserve Italia ad Albinia, celebrata oggi con un giorno di festa che anticipa la ripresa della produzione nella giornata di domani.

Dopo la distruzione dell’alluvione c’è bisogno di far ripartire l’economia e una grande realtà come Conserve Italia può rappresentare davvero quell’opportunità di rilancio che mancava nel comune di Orbetello e in tutta l’area sud della provincia di Grosseto.

È unanime il coro dei rappresentanti delle istituzioni che insieme ribadiscono l’importanza di una giornata come quella i oggi, un giorno nel quale non soltanto riapre un’azienda e una grande realtà produttiva della Maremma, ma anche un giorno in cui la speranza di ripartire diventa concreta.

«È un segno tangibile della ripresa» dice l’assessore regionale all’agricoltura Gianfranco Salvadori che poi sottolinea come ci sia bisogno di «uno sforzo da parte del governo per sostenere le altre imprese che ancora non sono ripartite e per risercire i danni subiti».

Alla cerimonia di inaugurazione dello stabilimento interviene anche l’ex ministro Corrado Clini, oggi direttore del ministero dell’ambiente che plaude all’iniziativa di Conserve Italia e al risultato raggiunto di riaprire dopo i danni dell’alluvione. «Sono felice di essere qui sia perché lo stabilimento riapre sia perché con Conserve Italia abbiamo siglato un accordo per certificare le produzioni di pomodoro, borlotti e succo di frutta alla pera in termini di riduzione di impatto ambientale. Una scelta, quella della qualità ambientale, secondo me giusta perché sui mercati internazionali questa attenzione rappresenta un valore aggiunto».

Soddisfatti a contenti anche i lavoratori dell’azienda. Sono fieri di restituire alla comunità uno stabilimento tirato a lucido, un modello per l’Italia e non solo. Loro non hanno mai mollato e da oggi ritrovano il loro posto di lavoro. E è proprio a loro che va il ringraziamento più grande da parte del presidente di Conserve Italia Maurizio Gardini e del direttore Enzo Rossi.

Anche il presidente Leonardo Marras ha voluto ringraziare insieme all’azienda proprio i lavoratori. «Con l’impegno che avete messo sin dal giorno successivo all’alluvione nell’opera di bonifica e ripristino dei macchinari – ha detto -, avete dato a tutti un esempio di forza d’animo, di determinazione e attaccamento al lavoro. Troppe volte in questo Paese ci si piange addosso e si aspetta un intervento eterno che risolva i problemi, invocando lo Stato senza muovere un dito. Sono orgoglioso di rappresentare una comunità che ha dimostrato di avere le energie per reagire da sola, rimboccandosi le maniche senza aspettare che qualcun altro risolvesse i problemi per noi. E per questo vi ringrazio dell’esempio che avete dato a tutti».

Conserve Italia è il leader europeo nel settore della trasformazione ortofrutta, un colosso da un miliardo di euro di fatturato che dopo l’alluvione ha deciso di continuare a puntare sulla Maremma, tanto da far diventare lo stabilimento di Albinia un fiore all’occhiello del gruppo. Qui si lavora in particolare il pomodoro, la passata e la polpa, che poi arriva sui mercati con i marchi Valfrutta e Cirio. Una realtà che dà lavoro nel periodo di “punta” della stagione a 345 persone. Un esempio di come si può rispondere alla crisi e ripartire.

 

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