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Allarme lavoro nero: a rischio i controlli. Tagli all’ispettorato di Grosseto

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GROSSETO – Spending review, patto di stabilità e smantellamento dei servizi pubblici hanno fatto un’altra vittima: il contrasto al lavoro nero. A causa della scarsità di personale non più reintegrato via via che si ritira in pensione, infatti, quest’estate I’ispettorato provinciale del lavoro rimane aperto un solo giorno alla settimana nel mese di luglio, mentre in quello di agosto si potranno fare segnalazioni solo via e-mail o per posta.

«Questa cosa – sottolinea Claudio Renzetti, segretario della Camera del lavoro di Grosseto – è gravissima e può avere effetti disastrosi nel contrastare il ricorso al lavoro nero. Il perché è evidente: in una provincia nella quale il lavoro stagionale legato alle attività agricole e ricettive costituisce una fetta significativa dell’offerta complessiva di occupazione, non avere un Ispettorato che lavora a pieno regime, significa di fatto incoraggiare apertamente il ricorso al lavoro irregolare, basato su bassi livelli retributivi, poca sicurezza nei luoghi di lavoro e nessuna copertura previdenziale. Oltretutto con effetti distorsivi sulla concorrenza, con le imprese disposte a violare la legge che si avvantaggiano illecitamente rispetto alle tante che rimangono nel perimetro della legalità.

Certo, tutti coloro che lamentano la violazione di diritti possono rivolgersi ai sindacati, che continuano a svolgere il proprio ruolo di tutela dei lavoratori. Ma è evidente che il ruolo del servizio ispettivo pubblico è insostituibile.

Di fronte a questo andazzo, ci sono due atteggiamenti possibili: rassegnarsi, oppure reagire con forza. Va da sé che la Cgil non ha alcuna intenzione di accettare il progressivo impoverimento del lavoro pubblico. Si tratta di una campagna che parte da lontano, e che nella logica di chi la persegue ha una connotazione strategica mirata a indebolire i servizi pubblici primari per la tutela dei lavoratori e il rispetto delle norme. Nell’illusoria convinzione che questo aumenti la competitività.

Per dare il segno della nostra volontà di presidiare il campo della crisi – conclude Renzetti – la Cgil di Grosseto effettuerà la chiusura delle sedi per ferie solo nella settimana dal 12 al 16 agosto, garantendo comunque la reperibilità per tutte le situazioni urgenti ed indifferibili».

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