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30 anni fa, quando i minatori fecero rinascere la banda

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a cura di Piero Simonetti

GAVORRANO – Nel 1983, dopo dieci anni di interruzione, alcuni minatori e pensionati della miniera di Gavorrano, sentirono la necessità di ricostituire il Corpo Bandistico di Gavorrano che tanta fama aveva dato al paese durante il periodo più intenso dell’attività estrattiva della pirite dalla miniera gavorranese.

Come non ricordarsi oggi del maestro Alverio Ceccarelli, padre del dottor Romano Ceccarelli di Gavorrano, che diresse la Banda Musicale per anni con successo, prima di perdere la vita in un drammatico incidente sul lavoro in miniera. Inoltre, come poter dimenticare altri qualificati e validi direttori quali furono i maestri Monti, Pastore e tanti altri ancora. E poi, al di là dei nomi, come non rammentare quell’aria di festa che la Banda intera emanava fin dal primo mattino nella ricorrenza di S. Barbara, oppure quando riusciva a far pregare l’anima di ognuno, nel mesto suonar dei suoi bronzi mentre accompagnava un defunto al camposanto. Oppure ancora, quando celebrava col vigore delle trombe le feste istituzionali, come quella della vittoria del primo conflitto mondiale.

Il Corpo Bandistico di Gavorrano, con la denominazione “Filarmonica G. Verdi”, fin dalle sue origini fu sostenuto, ed in parte anche gestito, dalle varie Società che si susseguirono nella direzione della locale miniera: Praga, Montecatini e Montedison.

Da ricordare tra i più nobili sostenitori l’ingegner Rostan, direttore della miniera di Gavorrano nel 1924, il quale amava così tanto la presenza della banda musicale che, oltre ai sostanziosi contributi aziendali, suggerì ed ottenne la tassazione condivisa di ogni lavoratore per una lira al mese, al fine di sovvenire alle necessità della Filarmonica.

Lo stesso direttore Rostan concesse allora lo spostamento dei turni ed orari di lavoro a coloro che dovevano frequentare sia le prove che gli impegni dei concerti che la Filarmonica G. Verdi programmava di volta in volta. La Banda Musicale di Gavorrano fu in pratica l’organizzazione culturale e ricreativa più importante delle attività extra lavorative dei minatori gavorranesi, nel mezzo secolo che va dal 1920 al 1970.

Quella che segue è la struttura operativa e dirigenziale che, nel 1983, ricostituì e ribattezzò la nuova nascita della Filarmonica G. Verdi di Gavorrano:
Presidente: dottor Loriano Salvucci, medico dei minatori.
Vice Presidente: Gino Fabbrini, minatore.
Economo: Filippo Calcagno, figlio di minatore.
Segretario: Renzo Galeotti, figlio di minatore.
Consiglieri: Domenico Torlai (minatore), Bruno Romagnoli (figlio di minatore), Pasquino Passini (minatore), Plinio Cerretti e Pio Galeotti, figli di minatori.

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