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Riforme e tagli. Province verso l’abolizione: via libera allo “svuota poteri”

ROMA – Non ce l’ha fatta Monti, ma potrebbe farcela Letta. La “battaglia” Govenro contro Province continua e una nuova puntata è stata scritta proprio oggi quando il consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge che ne svuota in parte i poteri in vista dell’abolizione e della cancellazione dalla carta costituzionale.

Il “ddl” che svuota i poteri delle province, prevede anche la nascita delle città metropolitane e la riorganizzazione delle unioni e delle fusioni dei comuni.

L’intento della riforma, come ha spiegato anche il ministro per gli Affari regionali Graziano Del Rio, è quello di arrivare a due soli livelli territoriali: le regioni e i comuni. Nessun ente intermedio quindi, ma solo la rioganizzazione in aree vaste. La riforma, a quanto si è appreso, dovrebbe prevedere anche la soppressione o la riduzione dei 3 mila enti intermedi che esistono oggi.

Il ministro delle riforme Gaetano Qugliariello ha aggiunto che «non c’è accanimento terapeutico nei confronti delle Province e a questo proposito viene rispettata la sovranità del popolo visto che la riforma entra in vigore man mano che i mandati si esauriscono».

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