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Aree Peep, la Lista Lolini attacca: «Assemblee per soli iscritti. E gli altri cittadini?»

di Lorenzo Falconi

GROSSETO – Il volantino circola già da tempo, appeso nei portoni, nelle bacheche dei condomini, nelle cassette della poste. Il richiamo alla questione del riscatto delle Aree Peep, da diritto di superficie a diritto di proprietà, è al centro dell’attenzione pubblica da diversi mesi. L’oggetto del contendere è la procedura che ha portato il Comune di Grosseto a triplicare il valore del riscatto delle case costruite su tali aree, scatenando il malcontento di alcuni cittadini che intendevano investire i propri risparmi convertendo il diritto di superficie. La vicenda Aree Peep ha scatenato anche una battaglia politica che dai banchi del consiglio comunale ha finito per coinvolgere anche il difensore civico. Tutto questo fino all’invito dell’assemblea pubblica, promossa dal Pd per il 18 luglio, con la partecipazione del vicesindaco Paolo Borghi e del consigliere comunale Stefania Laurenti. Un’assemblea decisamente partecipata al punto che questa sera verrà ripetuta. L’invito è esteso a iscritti e simpatizzanti, un aspetto poco gradito dagli esponenti della Lista Lolini: «Forse significa che gli altri cittadini che hanno una casa costruita nell’area Peep, ma non sono iscritti al partito dovranno aspettare – dice Riccardo Megale, consigliere comunale -. Siamo lieti che l’amministrazione prenda finalmente a cuore la questione, ma contestiamo profondamente il metodo. La vicenda nasce in consiglio comunale in virtù delle mozioni presentate dall’opposizione ed è giusto che in quella sede venga ridiscussa».

Si cerca una soluzione, in ogni caso, che possa fare chiarezza in maniera pressoché definitiva sulla questione del riscatto. «Troviamo molto strano che ogni nostra osservazione in merito sia stata respinta in maniera netta, asserendo per altro che una legge dello Stato incideva sui criteri comunali e non poteva essere cambiata – osserva Megale -. Ora, invece, si ha l’impressione che qualcosa si possa realmente fare con un ritocco che potrebbe arrivare al 30% in meno. Resta da chiedersi perché tecnici e assessori hanno sempre dichiarato che non c’era via di uscita e adesso si stanno adoperando per trovare una soluzione. Prima ci hanno dato una bastonata e poi vogliono curarci».

Resto il fatto che si potrebbe andare incontro ad una riduzione del costo del riscatto per le aree Peep: «Questa è certamente una cosa positiva – precisano dalla Lista Lolini -, è quello per cui ci siamo battuti in questi 9 mesi di discussioni sul tema. Ben vengano queste possibilità, anche se resta il fatto che sono completamente sbagliati modi e luoghi. Ci hanno sempre detto che una manovra del genere era impossibile da fare, ora forse si sono accorti che le cose non stanno così. Dovremmo quindi fidarci?».

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